Si ferma la pesca in Valle per tutelare il novellame
Reti alzate per i bilancioni che vedranno anche un nuovo regolamento “Abusivi” fino a qualche tempo fa, si stanno mettendo tutti in regola
COMACCHIO
È scattato il fermo per la pesca sportiva e ricreativa nelle Valli, ma di fatto le attività all’interno dei bilancioni, realtà radicata da più di un secolo con il paesaggio lagunare, sono ferme dall’8 marzo scorso.
La Regione Emilia Romagna anche per quest’anno, per consentire la risalita del novellame, ha adottato il calendario del fermo pesca nelle Valli e nei canali adduttori del canale navigabile, estendendo il divieto sino al 31 maggio prossimo. «Sino a due anni fa – commenta Maurizio Braghittoni, presidente dell’Associazione pesca sportiva e ricreativa che raggruppa i bilancionisti di Ravenna e Comacchio –, il fermo pesca durava dal primo marzo, sino a metà giugno, con la sospensione di domenica, ma in questo modo il pesce che risaliva dalla valle veniva disturbato. In accordo con la Regione ed il Comune si è pensato di ridurre la durata del calendario a due mesi pieni, aprile e maggio».
le difficoltà
Di fatto gli appassionati di pesca ricreativa con le bilance che si affacciano dai capanni situati lungo l’argine di Valle Fattibello o lungo il Po di Volano, nella frazione codigorese di Volano, non pescano da ormai un mese, ben prima del fermo pesca, a causa dei provvedimenti governativi anti-Covid 19.
Ma i bilancionisti guardano avanti, nella speranza di riprendere il tavolo del confronto con Comune e Regione, dopo che due anni fa il consiglio comunale ha approvato il Piano particolareggiato dei capanni da pesca.
la storia
A rischio demolizione negli anni ’90, perché ritenuti manufatti abusivi, i capanni da pesca hanno così ottenuto il pieno riconoscimento giuridico, in quanto considerati elementi identitari del territorio, testimoni ed interpreti di tradizioni legate agli antichi mestieri della pesca in Valle. Sono 170 i bilancioni che, con le loro sagome, impreziosiscono gli specchi d’acqua lagunare delle valli di Comacchio e una ventina, invece, quelli dislocati nel Po di Volano ad una manciata di chilometri dalla pineta del Lido di Volano.
«Si sono succeduti diversi dirigenti – prosegue Braghittoni –, ma finita l’emergenza sanitaria, confidiamo di riprendere gli incontri per definire tutta una serie di interventi previsti dal nuovo Piano particolareggiato che il Comune di Comacchio ha approvato. Ad esempio i capanni con copertura in eternit dovranno dotarsi di un nuovo coperto a norma, poi dove ci sarà la possibilità di introdurre la fossa biologica, dovranno essere effettuati lavori specifici. In mancanza di spazio saranno inseriti bagni chimici».
i parametri
Tra le linee guida del piano anche la metratura complessiva per ciascun capanno da pesca che, non potrà superare in nessun caso, i 70 metri quadri. L’eventuale sforamento di quel parametro, comporterà la demolizione della parte eccedente del manufatto. Fino al 2003 i bilancioni, costruiti in gran parte nei primi decenni del secolo scorso, erano svincolati da ogni obbligo fiscale perché abusivi. Poi è cominciata un’inversione di tendenza e i capanni hanno ottenuto il pieno riconoscimento: «Ben contenti di pagare!». —
Katia Romagnoli
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