La Nuova Ferrara

Ferrara

seconda fase d’interventi 

Sicurezza di ponti e viadotti Parte il piano di monitoraggio

Marcello Pulidori
Sicurezza di ponti e viadotti Parte il piano di monitoraggio

La prime verifiche sul cavalcavia di via Bonzagni: serviranno 800mila euro  Stanziati 14mila euro per saggi e campionature, poi il progetto esecutivo

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Ferrara è pronta a “provare la febbre” ai suoi ponti più utilizzati e potenzialmente a maggiore rischio. È la fase due degli interventi previsti dopo la catastrofe di Genova.



C’è un prima e un dopo anche per la sicurezza della viabilità. Lo spartiacque ha una data precisa ed incancellabile: 14 agosto 2018, quando in una mattina piovosa il crollo del Ponte Morandi a Genova causò la morte di 43 persone. Un dolore indelebile che, a cascata, ha portato tutte le amministrazioni locali a perfezionare ulteriormente le verifiche sulla sicurezza di ponti e viadotti, ma non solo. Ferrara non fa eccezione ed infatti, pur emergendo da un periodo, quello attuale, contraddistinto da un’altra emergenza, anche il Comune di Ferrara sta riprendendo le fila dei progetti messi in calendario. Uno dei primi ponti su cui si interverrà, come ieri ha spiegato l’ingegnere capo del Comune di Ferrara, Luca Capozzi nella veste di dirigente del settore opere pubbliche e patrimonio, «sarà il ponte di Via Bonzagni», quello che dalla rotonda di Argine Ducale conduce alla zona di Via Arginone. Un ponte molto trafficato, che corre parallelo al Po di Volano e che evidentemente necessita di uno studio preliminare che ha lo scopo di accertare le sue condizioni di staticità. La “salute” dei suoi piloni, delle campate e di ogni meccanismo di cui un ponte abbastanza grande come questo si compone. Come? Attraverso una società specializzata in questo tipo di rilevazioni cui il Comune si è affidato e per la quale sono già stati messi a bilancio 14mila euro, che serviranno appunto per effettuare le prime prove, i primi campionamenti.



La società è la “Life srl” con sede legale in Via Palestro a Ferrara e da tempo impegnata nel settore. Life è un acronimo di Laboratori Ingegneria FErrara, con il suo dirigente Sergio Tralli. Quelle che presto effettuerà la Life saranno prove chimico-fisiche, dice ancora Capozzi, «quindi attenzione ai materiali di cui il ponte di Via Bonzagni è costituito e dunque, ad esempio, ferro, cemento e altri tipi di materiali usati. Questo – illustra l’ingegnere Capozzi – per valutare lo stato di conservazione e sicurezza degli stessi materiali. Al termine, ed avute le risultanze di queste prove dalla Life, si procederà col progetto esecutivo che verrà a costare attorno agli 800mila euro e che, a lavori terminati, consegnerà alla città un viadotto sicuro ed affidabile dal punto di vista strutturale».

Certo, quello di Via Bonzagni non sarà l’unico collegamento del genere cui si metterà mano, difatti gli interventi di collaudo della staticità saranno effettuati anche su altri ponti del territorio comunale. —



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