Tre nuovi decessi, un altro giorno di dolore: salgono a 41 le vittime nel Ferrarese
Pilastri piange il pensionato con la passione dei trattori. Morti a Cona un paziente di Ferrara e al Delta un uomo di Baricella
FERRARA. Un altro giorno di dolore si è consumato ieri a Ferrara e in provincia. Tre le nuove vittime del coronavirus, due ultraottantenni di Ferrara e Pilastri (nel Bondenese) deceduti all’ospedale Sant’Anna di Cona e un 76enne di Baricella spirato all’Ospedale del Delta a Lagosanto. Con loro la triste conta delle vittime sale ulteriormente e arriva a 41: quarantuno decessi da Covid-19. Dietro questo tragico elenco che va allungandosi quasi di giorno in giorno ci sono persone, volti, storie, vite. Ciascuno stretto nel suo dolore piangerà la morte di un nonno, un padre, un fratello, una sorella, una zia, un’amica. Dietro ai numeri riportati ogni giorno, tanto freddi quanto chiari e drammatici, ci sono nomi, cognomi e ricordi.
VITA DA AGRICOLTORE
Ieri tra Pilastri e Bondeno l’aria era pesante. La notizia della morte di Leo Preti, pilastrese di 82 anni, si è sparsa in fretta. L’anziano è deceduto nella notte tra giovedì e ieri al Sant’Anna di Cona. Si tratta della prima vittima di coronavirus in territorio bondenese. Per lui, con la salute già minata da altre patologie, non c’è stato nulla da fare. Si è spento dopo circa tre settimane. Originario di Magnacavallo, paese del Mantovano dove risiedono le due figlie che lascia, il pensionato era molto conosciuto in paese. Preti a Pilastri aveva lavorato per una vita come agricoltore e per lui la campagna era stata qualcosa che andava oltre la fatica quotidiana; era una vera e propria passione. Negli anni, infatti, aveva maturato un interesse particolare per i mezzi agricoli storici e le tradizioni rurali, passioni che gli avevano dato una certa fama locale. Durante le varie “Feste dell’aia” esponeva sempre i suoi trattori. Li metteva in ordine, tirati a lucido, nel cortile di casa così che tutti potessero vederli.
L’ASSISTENZA
Fino al 16 marzo, data del suo ricovero nel reparto Covid a Cona, Preti, era stato accudito a casa dal servizio domiciliare Sad gestito dal Comune di Bondeno, che integra spesso l’assistenza domiciliare garantita dall’azienda sanitaria. «La scomparsa del primo cittadino del nostro territorio, a seguito dell’epidemia di Covid-19 – dice il sindaco Simone Saletti – rappresenta una mesta notizia, che rattrista tutta la comunità. Siamo vicini ai familiari, nel loro dolore, e siamo consapevoli che mai come in questi casi la cittadinanza deve continuare ad attenersi alle disposizioni, ed evitare il più possibile di uscire dalle proprie case, per cercare di ridurre le occasioni di contagio e cercare di venir fuori insieme da questa difficile situazione. La quale, in ogni caso, i cittadini bondenesi stanno affrontando con grande dignità e responsabilità». Il feretro di Leo Preti verrà tumulato nei prossimi giorni in forma privata, come da disposizioni di legge, nel cimitero di Magnacavallo, in provincia di Mantova.
I NUMERI DELL’ASL
Secondo il bollettino Asl diramato ieri alle 18 con tutti gli aggiornamenti, sono 27 i nuovi positivi al coronavirus in provincia di Ferrara: Argenta 2, Bondeno 3, Cento 5, Codigoro 1, Comacchio 1, Ferrara 10, Lagosanto 1, Mesola 1, Ostellato 1, Vigarano Mainada 1.
I nuovi ricoveri, invece, sono 24: Argenta 3, Bondeno 1, Cento 1, Codigoro 1, Copparo 1, Ferrara 6, Fiscaglia 1, Jolanda di Savoia 1, Poggio Renatico 1, Portomaggiore 3, Terre del Reno 2, Vigarano Mainarda 2. È particolarmente elevato il numero delle persone in attesa di esito, cioè quelle che aspettano di sapere se il tampone è positivo o meno al coronavirus. In provincia di Ferrara sono 344. Di queste ben 185 sono nel Comune di Argenta, un numero molto elevato rispetto agli altri comuni. A Bondeno 8, Codigoro 16, Cento 8, Comacchio 16, Copparo 5, Ferrara 35, Fiscaglia 6, Goro 7, Jolanda di Savoia 7, Masi Torello 1, Mesola 2, Ostellato 1, Poggio Renatico 2, Portomaggiore 20, Riva del Po 7, Terre del Reno 8, Tresignana 7, Vigarano Mainarda 5, Voghiera 1. Persone in isolamento domiciliare in provincia sono 46; sono 23, invece, le persone sotto sorveglianza telefonica. Infine, Le persone che sono uscite da isolamento o sorveglianza, salgono a quota 72. —
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