Unife, aperto il confronto sui tecnici-amministrativi I sindacati: serve assumere
Persi 50 addetti tra quota 100 e altre pensioni
la novità
Unife ha varato di recente il nuovo Regolamento di organizzazione delle strutture tecnico-amministrative che conferisce cospicui margini di manovra gestionale al direttore generale. Non si tratta tuttavia di una svolta improvvisa, ma si è piuttosto voluto dare una cornice normativa a pratiche che sono in essere da tempo all’interno dell’Ateneo e che sono state oggetto di confronto sindacale all’interno del Consiglio del personale.
«Il confronto sindacale è costante - conferma Hania Cattani della Flc Cgil - Già a gennaio, prima dell’emergenza coronavirus, avevamo chiesto di poter “stralciare” tutta la parte relativa al lavoro del personale tecnico informatico, che presenta alcuni problemi di organizzazione che devono essere risolti. Poi la discussione è stata posticipata e ora sarà trattata in occasione del tavolo di confronto (in videoconferenza) fissato per il 9 aprile».
Ma in quell’occasione, rilancia Cattani, sarà affrontato soprattutto il tema della carenza del personale tecnico-amministrativo e della necessità di procedere a nuove assunzioni.
«L’Ateneo cresce, si prepara a essere una grande Università con oltre 20mila studenti, ma al tempo stesso il personale tecnico amministrativo cala. Oggi si contano 498 unità, e tra quota 100 e altri pensionamenti senza turn over c’è stata una perdita di una cinquantina di addetti, che devono essere rimpiazzati per garantire un servizio adeguato». Un primo passo è stato quello di recuperare personale attraverso l’accordo per stabilizzare i precari attingendo dalle graduatorie in essere: «La firma di quell’accordo - spiega Cattani - ci ha consentito di assumere stabilmente 30 addetti del comparto tecnico amministrativo». Ma non basta. Il 9 aprile sarà dunque posta all’ordine del giorno la possibilità, offerta dal decreto Milleproroghe, di riaprire graduatorie già scadute da cui attingere altro personale «che potrebbe essere assunto immediatamente», rivendica Cattani. «Per noi quelle delle assunzioni e del superamento del problema della carenza del personale restano questioni centrali. Per un Ateneo che aspira ai grandi numeri è fondamentale avere l’adeguata dotazione di personale tecnico amministrativo». —
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