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Venturi bacchetta il Governo «Parli con una sola voce»

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Non lo cita, ma è chiaro che Sergio Venturi (commissario ad acta per l’emergenza dell’Emilia Romagna) si riferisce ad Angelo Borrelli. Il capo della Protezione civile in giornata si lascia scappare un «anche il primo maggio saremo tutti chiusi in casa» e Venturi – nella conferenza stampa quotidiana – arruffa il pelo. «Occhio alle opinioni in libertà. Quando finirà l’emergenza? Una domanda che non ha risposte: nessuno può saperlo al momento, quindi evitiamo di condizionare le persone con questi saliscendi emotivi. Non so se il primo maggio saremo reclusi o meno, parlarne adesso significa esprimere opinioni da bar sport. Magari farlo in quel contesto è legittimo, ma poi i bar sono pure chiusi».

«Sentire da esponenti di rilievo lasciarsi andare a opinioni su quando finirà l’emergenza non è bello e penso sia molto più positivo, di fronte a una domanda alla quale non abbiamo una risposta, non rispondere – aggiunge Venturi –. Se l’opinione viene da un esponente del Governo le persone ascoltano perché c’è stima del Governo. Questa stima per conservarla bisogna esercitarla nella maniera dovuta: non abbiamo alcun bisogno di preoccuparci più di quanto lo siamo già».

«Diamoci una linea - ha caldamente suggerito Venturi -: in queste regioni così devastate dall’epidemia dovere anche fare i conti col fuoco amico non è modalità giusta. Parlate con una sola voce».

Lo sfogo, peraltro espresso col solito tono pacato di Venturi, arriva in una giornata che invece indurrebbe ad un filo di ottimismo in più. Domande, pensieri... E numeri che attenuano lo sguardo severo del Commissario: «Ho ben presente le mie responsabilità e nonostante i dati siano incoraggianti per quanto riguarda i positivi, in calo, devo dare anche quelli che si fanno fatica a comunicare».

I decessi sono stati 91, col picco a quota 31 di Bologna. Seguono i 18 di Piacenza ed i 14 di Reggio Emilia.

In calo i nuovi positivi: ieri il dato della Regione ha contato 599 casi in più, che porta il totale degli ammalati a 15.932. Ma si stanno effettuando molti più tamponi (3625 test effettuati giovedì). Insomma, il trend conferma che la curva si sta assestando al ribasso.

Un altro dato che porta un po’ di toni pastello tra tanta cupezza: due ricoveri in meno in terapia intensiva. E c’è anche un saldo ricoveri/dimissioni ospedaliere benaugurante. Ieri meno pazienti costretti ad un posto letto e più persone mandate a casa dopo un periodo di degenza. Attualmente sono 6.900 i malati in isolamento domiciliare. I guariti rispetto a giovedì sono stati 189 in più.

Ancora cifre. Dei 599 positivi registrati ieri, ben 135 sono stati annotati nella provincia di Reggio, 99 a Bologna e 82 a Modena.

Intanto le Guardie ecologiche ambientali hanno allestito due tende davanti alla stazione ferroviaria di Bologna: terranno monitorata la salute di tutto il personale ferroviario. —

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