Il San Camillo accoglierà pazienti Covid non gravi
Da domani anche la casa della salute San Camillo di Comacchio accoglierà i pazienti colpiti dal coronavirus. Un’area dell’ex ospedale lagunare, convertito in casa della salute 4 anni fa, sarà destinata a coloro che risultano positivi al tampone, ma che presentano sintomi di lieve entità. La conferma arriva da Claudio Vagnini, direttore generale dell’Ausl e sarà l’Osco, l’ospedale di comunità, situato al IV piano del San Camillo, ad accogliere inizialmente 10 pazienti positivi al virus ma in buone condizioni. «Ci sono 20 posti ma cominciamo con 10 – spiega Vagnini – e l’Osco di Comacchio sarà una struttura che ospiterà pazienti positivi al coronavirus e che hanno bisogno di stare in quarantena, ma non di essere ricoverati in ospedale». In appoggio al vicino ospedale del Delta, trasformato in nosocomio per pazienti affetti da Covid 19, opererà dunque anche la struttura comacchiese per integrare ed ampliare i luoghi in cui trascorrere la quarantena, riducendo le probabilità di contagio tra i componenti dello stesso nucleo familiare.
Nel 2010 l’ex-ospedale San Camillo fu oggetto di una serie di interventi di riqualificazione e di ristrutturazione da quasi 13 milioni di euro, interventi che, a seguito del progetto di riconversione in casa della salute, scatenarono accese polemiche tra i battaglieri componenti della Consulta popolare per il san Camillo. Il processo di riconversione è stato compiuto dopo una serie di mediazioni attuate dall’ex prefetto Michele Tortora e dallo stesso Claudio Vagnini, che ha introdotto nuovi servizi quali la pediatria di gruppo e la medicina di gruppo. —
katia romagnoli
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