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Musica e beneficenza Arrivano le “Tower Tapes”

Samuele Govoni
Musica e beneficenza Arrivano le “Tower Tapes”

Così il Jazz Club andrà a supportare le raccolte fondi per l’emergenza sanitaria Bettini, direttore artistico: è una novità anche per noi, felici di fare la nostra parte

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La musica continua ad agire su un doppio versante: da un lato tenendo compagnia alle tante persone che in questo momento si trovano costrette a casa, dall’altro contribuendo alle diverse raccolte fondi a sostegno della sanità pubblica. Anche il Jazz Club Ferrara si è messo in gioco e dal Torrione arrivano le “Tower Tapes”, registrazioni di concerti esclusivi, pezzi unici, tutti da ascoltare e o acquistare proprio per aiutare sia il sistema sanitario nazionale, sia il mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo.



«È nato tutto in pochissimo tempo, proprio per rispondere all’emergenza. Volevamo fare la nostra parte e – dice Francesco Bettini, direttore artistico del club – siamo felici di questa operazione. È la prima volta che mettiamo in commercio dei live realizzati qui al Torrione». Ogni concerto effettuato tra le mura del Jazz Club viene registrato. «Solitamente teniamo le registrazioni per noi, per l’archivio, ma questa... beh questa è un’occasione speciale». Bettini&Co. in breve tempo hanno ragionato sugli artisti da coinvolgere, hanno rispolverato i nastri, anzi, i file, e si sono messi al lavoro. «Abbiamo contattato una decina di gruppi e solisti e spiegato l’idea. Una volta avuto il loro consenso – racconta Bettini – siamo partiti. Piero Bittolo Bon si è occupato delle copertine, Santimone dell’audio, Eleonora della comunicazione, Gigi della segreteria e io dei nomi e dei concerti».



Si tratta di veri e propri concerti da 90-100 minuti ciascuno. Per ora ne sono stati selezionati 10 ma è probabile che ne seguano almeno altrettanti. «Li abbiamo lanciati sulla piattaforma Bandcamp. Per ascoltarli e acquistarli si può accedere direttamente al portale oppure passare attraverso il nostro sito. Resteranno online fino a giugno e poi – conclude – vedremo cosa succederà». Il costo di ogni live è leggermente superiore alla media della musica in download, 12 euro, ma c’è da considerare più di un aspetto: in primis il fine dell’operazione e in secondo luogo, che per gli appassionati di musica non è certo cosa da poco, si tratta di pezzi unici. Digitali sì, niente vinili o cd, ma sono comunque performance che si sono tenute lì e solo lì.



Tra i vari protagonisti di questo progetto live ci sono Tim Berne, Craig Taborn, Dave King, Bill Carrothers, Kurt Rosenwinkel, Aaron Parks, Mark Turner e Ethan Iverson; tutti artisti internazionali del mondo jazz che sono passati per il Torrione tra il 2017 e quest’anno e che, non solo hanno lasciato un segno nella sua storia, ma hanno anche promesso di tornare. —



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