Sfruttava i lavoratori Stangata al titolare e laboratorio chiuso
Linea dura della Polizia dopo il blitz nell’azienda tessile Che non poteva produrre, per le limitazioni dei decreti
Lavoravano a ritmo continuo, nel laboratorio tessile “Perfetto confezioni”, producendo capi di vestiario per noti marchi del prêt-à-porter: dopo il blitz della Polizia di Stato che ha riscontrato la presenza di 8 lavoratori clandestini, di nazionalità cinese, il titolare, Mao Yongjun, è stato denunciato per una serie di reati: sfruttamento della manodopera clandestina, favoreggiamento all’immigrazione clandestina e tutte le sanzioni legati al decreto “Chiudi Italia”, poichè l’azienda non poteva lavorare e quindi anche per aver favorito assembramenti e non rispetto le norme anti-contagio.
Chiusura immediata
Guai e ancora guai: il promo, la chiusura immediata per 5 giorni, deciso dalla Polizia, mentre ora il prefetto dovrà decidere la sospensione dell’attività fino a 30 giorni. Il blitz è scattato nel pomeriggio di venerdì nel capannone della zona artigianale di via Veneziani. L’attività è regolare (iscritto alla Camera commercio) ma doveva essere fermata, perchè la produzione non rientra nei codici Ateco consentiti dal decreto Chiudi Italia: invece, dentro il magazzino, al momento del blitz, lavoravano 18 cittadini cinesi, nove regolari, gli altri 9 privi di documenti.
40 postazioni di lavoro
E dentro al laboratorio, condizioni igienico-sanitarie disastrose e banchi di lavoro per 40 persone, e vicino alle postazioni con le macchine da cucire, a cumuli di tessuti pronti per la lavorazione: completi d’abito, camice, giacche, pantaloni di diverse fattura e taglie e scatoloni imballati per la spedizione. Con etichette di noti brand della moda e relativi cartellini prezzati 90/100 euro. Nei capannoni però si lavorava e viveva: in stanze adibite a dormitorio, anche prive di finestre, e nella zona cucina, con un solo servizio igienico in condizioni di assoluta inadeguatezza. I capi di vestiario, 668 pezzi sono stati sequestrati e dei 9 fermati, dalle verifiche dell’Ufficio Immigrazione, uno era regolare, un altro è stato arrestato per esecuzione pena pendente, per gli altri 7 irregolari decreto e ordine di espulsione. Tutti sanzionati per il decreto coronavirus. Ora toccherà a Inps, Direzione Lavoro, Asl e Vigili del Fuoco valutare altri provvedimenti. —
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