Venturi: più guariti, meno ricoveri E poi un complimento a Ferrara
Il Commissario regionale per la gestione dell’emergenza inizia a vedere la luce alla fine del tunnel ma ancora non basta
il bollettino
Calano i ricoveri negli ospedali, aumentano i guariti. Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia da Covid-19, sono più le persone che hanno sconfitto il virus rispetto ai lutti. Ma ancora, anche ieri, c’è da far conto dei decessi: 75. La strada però è giusta, dice ancora una volta Sergio Venturi nel suo bollettino quotidiano. Dove non mancano carezze e tirate d’orecchie. «Intanto un grande complimento a tutti i ferraresi - dice il Commissario della regione per l’emergenza -: sono persone capaci e stanno rispettando le regole date». E forse non dovunque, nelle altre province, è così. «Dobbiamo continuare a rispettare quello che ci ha fatto arrivare a vedere la luce in fondo al tunnel - aggiunge Venturi -; sento a volte un “fruscio” dall’esterno che trovo un pochino irresponsabile. Non facciamo l’abitudine a tutto, anche ai decessi le cui notizie ci giungono ogni giorno. Capisco benissimo le esigenze, ma restare ancora in casa, resistere qualche altra settimana, è un dovere civile. Rispettare le regole lo è».
«Se divampasse ancora il virus - aggiunge il Commissario - rischieremmo di perdere il diritto di avere un posto letto negli ospedali: venti giorni fa ci siamo andati vicini. Quel “non dovere” ci farebbe mancare un diritto. Ecco perché vale la pena continuare a rispettare il distanziamento sociale e a non uscire. Non ci si deve lamentare: non ho grande comprensione per chi si lamenta. Restare in casa lo facciamo anche per tutte le persone che lavorano nella strutture ospedaliere».
I numeri di ieri indicano 608 casi positivi in più, per un totale in regione che ha raggiunto quota 16.540. Ma il contenimento prosegue perché si stanno liberando posti letto. All’ultima verifica vanno registrati 6 ricoverati in meno in terapia intensiva (ora in totale sono 358) e 56 degenti in meno nei reparti ospedalieri: erano 3.951 e ora sono 3.859. I guariti sono 2.040: 188 in più rispetto a ventiquattro ore fa. Gli ospedali e gli operatori iniziano a respirare. Venturi lo fa notare, poi chiude con un rimbrotto: «Vorrei chiedere alle catene dei supermercati per quale motivo non incentivano o non si attrezzano per incrementare la consegna a domicilio della spesa. Magari accordandosi con i tassisti per il trasporto. Questi ultimi lo farebbero molto volentieri». —
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