La manovra di bilancio non piace alla minoranza
Ro
«Nei prossimi tre anni 70mila euro rimarranno nelle tasche dei cittadini». È la sintesi di quanto è stato approvato a maggioranza nell’ultimo consiglio comunale di Riva del Po. Ma se questo per la maggioranza può essere un vanto non lo è per nulla per i due gruppi di minoranza “Centrodestra unito per Riva del Po” e “Gente di Riva del Po”, che criticano duramente le cifre messe in campo.
il malumore
«Questo bilancio di previsione è senza dubbio un atto contabile formalmente sostenibile – commentano i capogruppo Lucchin e Simoni – ma assolutamente privo di progettualità, di lungimiranza e di spinta verso il futuro: un insieme di buone intenzioni senza termine e nemmeno supportate da risorse certe. Tanto che ormai è lecito pensare che la fusione tra enti si è rivelata una “truffa politica” in campagna elettorale al solo fine della conservazione del potere amministrativo».
E ancora, «nessuna cifra è stata stanziata per la realizzazione della palestra di Ro e nemmeno per l’Oasi ecologica di Alberone che, a quanto precisato dai tecnici di Clara, dovrebbe essere realizzato entro il corrente anno, ma con quali risorse allora? Nessuno sgravio fiscale, nemmeno l’ombra di qualche agevolazione per le attività produttive del territorio, per gli studenti, per le famiglie, per le persone anziane e fragili».
le tasse
Per le minoranze «l’unico intervento “significativo” è quello relativo all’Irpef che si abbassa dallo 0,80 allo 0,75 «e che farà risparmiare “ben 6 euro” all’anno ai cittadini ex berresi perché per quelli ex Roesi tale aliquota era già applicata». E poi: «Nessuna previsione di azioni a sostegno della gravissima crisi sanitaria e territoriale relativa all’emergenza coronavirus». E concludono con una speranza. «Auspichiamo l’apertura di un tavolo di lavoro unitario per l’emendamento del bilancio 2020-2022 al fine di apportare quelle modifiche necessarie per mitigazione e contenimento degli effetti emergenziali del virus, misure ben attivabili alla luce dell’importante contributo di fusione accertato». —
D. M.
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