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Ombrelloni a debita distanza e niente serate o spettacoli Arrivano anche gli “steward”

Annarita bova
Ombrelloni a debita distanza e niente serate o spettacoli Arrivano anche gli “steward”

Creata una chat su WhastApp di operatori da Comacchio a Cattolica Dita incrociate sulla possibilità di andare in spiaggia. Paletti rigidi 

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il caso

L’estate è salva? Impossibile al momento avere certezze. «È una situazione assurda - dicono dalle cooperative stabilimenti - perché dobbiamo organizzare tutto senza sapere come andrà a finire». Organizzare, sì, ma come? Da Comacchio a Cattolica gli operatori hanno creato un gruppo WhatsApp dove i rappresentanti delle diverse realtà hanno un confronto immediato e diretto. Cento persone (in rappresentanza di almeno seicento) che più o meno ogni giorno cercano di muoversi attraverso le maglie di leggi e decreti mettendo sul tavolo proposte e idee che devono essere non solo ottime ma soprattutto fattibili.

le certezze

Iniziamo da quello che sembra ormai chiaro: per l’estate 2020 niente eventi, niente concerti, niente Notte Rosa e nemmeno i mercatini. Gli assembramenti sono e resteranno vietati. «Da questo punto di vista la porta è chiusa - dice Luca Callegarini, coop. stabilimenti balneari di Lido Volano -, ma non potrebbe essere altrimenti visto quello che succedendo e considerato che non sappiamo nemmeno quando e in che modo ne verremo fuori». Incertezze anche per quel che riguarda la gestione dei bar e dei ristoranti che potrebbero aprire ma con modalità particolari e paletti.

Ma veniamo al punto cruciale: potremo andare in spiaggia, metterci sotto l’ombrellone e fare qualche bagno? Forse.

in spiaggia

«Se ce lo avessero raccontato due mesi ci saremmo tutti messi a ridere pensando ad uno scherzo - continua Callegarini -, adesso possiamo solo piangere ma è anche vero che la necessità aguzza l’ingegno. Fermo restando che la salute di tutti deve restare la priorità».

Se verrà dato il via libera, i titolari degli stabilimenti distanzieranno ancora di più gli ombrelloni garantendo una certa distanza,«e da questo punto di vista per fortuna le nostre spiagge non avranno particolari problemi». Si sta pensando di limitare o annullare il servizio al banco, di creare distanziamento in tutte le aree bar o ristorante.

Sulle aree gioco per i bambini in spiaggia, «bisognerà molto probabilmente recintarle per poterle sanificare periodicamente durante la giornata, così come le sanificazioni saranno ancor più frequenti di prima sui servizi igienici».

Arriverà anche lo “steward di spiaggia”, che possa monitorare la concessione, rispondere alle domande dei clienti e distribuire materiale informativo. Altra idea è quella di posizionare cartellonistica da spiaggia che, oltre a puntualizzare le misure base di prevenzione, come lavarsi spesso le mani, evitare di creare affollamenti. —

Annarita bova

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