La Nuova Ferrara

Ferrara

«Argenta, tutto il supporto per avere l’ospedale pulito»

g.c.

Consiglio comunale in video conferenza sui casi La Fiorana, Manica e Vandini Sono intervenuti anche i vertici sanitari ferraresi: adesso parte lo screening

2 MINUTI DI LETTURA





«Rincorrendo le conoscenze che partono da zero». Per affrontare l’emergenza coronavirus, tutto ruota attorno a questa affermazione di Nicoletta Natalini, direttore sanitario dell’Ausl di Ferrara e ripetuta anche da Franco Romagnoni direttore dell’attività socio assistenziale. Frase pronunciata in occasione del consiglio comunale di Argenta tenutosi ieri in video conferenza. Una “calata” dei vertici sanitari ferraresi per spiegare cosa si sta facendo in una situazione di particolare preoccupazione nell’Argentano in relazione ai problemi insorti al centro La Fiorana (37 negativi, 12 positivi), la Beneficenza Manica (21 positivi, 55 negativi; operatori 18 negativi, 15 messi in quarantena e di questi 6 sono negativi) e l’ospedale Mazzolani Vandini.

Romagnoni ha ricostruito tutte le tappe che hanno portato alla situazione attuale precisando, per Fiorana e Manica «abbiamo cercato di intervenire con un farmaco risultato utile a limitare la viralità». Al Manica, inoltre, si sta rivedendo la risistemazione delle stanze anche se non sarà possibile un ospite per ognuna di esse.

l’ospedale

Dalla Natalini, invece è giunta l’organizzazione ospedaliera, con Argenta definito «ospedale pulito» e non Covid. «L’infezione è in evoluzione, sono cambiate le caratteristiche e sintomi dei pazienti e questo ci ha fatto modificare l’organizzazione – ha precisato –. Pazienti che non avevano polmoniti ma che si manifestavano dopo giorni e noi, oggi, gestiamo sia i sospetti che i certi». Le nuove strategie prevedono mascherine chirurgiche a tutti pazienti in entrata per proteggere pazienti e operatori; tamponi a tutti i pazienti, così nell’arco di 24 ore se è positivo va al Delta se no rimane. Annunciato poi l’avvio dello screening e il tampone va fatto solo quando c’è la certezza.

Chiarito che spetta ai datori di lavoro fornire le dotazioni ai propri dipendenti ma che l’Ausl è intervenuta sia su Fiorana che Manica perché «abbiamo interesse di non farli entrare in ospedale: stiamo facendo il massimo» ha detto il dirigente sanitario. Infine, si è arrivato al famoso paziente zero ad Argenta; ricoverato al Delta per scompenso cardiaco, con radiografia che ha escluso polmonite, «è stato trasferito ad Argenta e dopo un paio di giorni, in seguito a bronchite di base, ripetuta radiografica: ancora negativa. A distanza di 8 giorni, è stato fatto il tampone ma il paziente è deceduto e risultato positivo».

E proprio il numero dei casi di coronavirus ad Argenta finisce al centro di un’interrogazione in Regione di Fabio Bergamini (Lega).

Preoccupazione basata sul caso La Fiorana e basata anche sulla vicenda dell’ospedale Mazzolani. «Visto, inoltre, che il territorio di Argenta- specifica il consigliere - è in assoluto il più colpito della provincia di Ferrara e le strutture socio-assistenziali devono essere tutelate». —

g.c.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google