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Domani i funerali privati del ciclista amato da tutti «Una persona squisita, un dispiacere enorme»

Giorgio Carnaroli
Domani i funerali privati del ciclista amato da tutti «Una persona squisita, un dispiacere enorme»

Argenta, la cerimonia per il commerciante vittima del corovirus Potranno partecipare soltanto la moglie, la figlia e il fratello  

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la storia

Un funerale ai tempi del coronavirus quello che si terrà domani mattina con partenza alla 8. 45 dalla camera mortuaria dell’ospedale di Cona per l’area crematoria di Molinella, in provincia di Bologna.

Sarà l’ultimo saluto ad un argentano doc, ad Andrea Bilancieri, classe 1953, deceduto nei giorni scorsi all’ospedale di Cona vittima di questo maledetto virus. Andrea Bilancieri, avendo avuto problemi di salute si trovava già da alcuni anni ospite alla residenza Beneficenza Manica di Argenta e, contratto il Covid-19, è stato ricoverato a Cona dove, domenica ha cessato di vivere. Sarà dunque un funerale per soli intimi perché lo prevedono le disposizioni emanate per questa epidemia e quindi potranno avvicinarsi solamente la moglie Rita, la figlia Sara e il fratello Massimo.

funerale particolare

Non potranno esserci i colleghi di lavoro, gli amici e tutti coloro che lo hanno stimato e apprezzato per quello che era. Amici che, avuta la notizia, hanno telefonato alla moglie per esternare le condoglianze anche a nome del gruppo ciclistico argentano. Andrea Bilancieri, oltre ad aver studiato al professionale a Ferrara e come primo lavoro fu assunto alla Olivetti poi, in società, fondò la “BF” (registratori di cassa e macchine per ufficio), aveva la passione della bicicletta da corsa. «Lui era una persona corretta – ricorda Andrea Bagni compagno di tante sbiciclate –, non esuberate e inoltre un tecnico esperto. Condividevamo la passione per la bici e credo di non sbagliarmi se dico che abbiamo perso un grande amico». «Lui – aggiunge Massimo Biavati, altro ciclista – è arrivato nel gruppo più tardi con una vecchia bici e un po’ fuori forma, se così si può dire ma è diventato un ottimo ciclista e dovevamo trattenerlo: era diventato davvero forte. Ma non c’era solamente la bici; Andrea era un gran ragazzo da compagnia, ci trovavamo con le famiglie ed era davvero un buon ragazzo. Anzi: un amico che rimane tale anche dopo, quando non c’è più». Già: non c’è più a causa di questo invisibile assassino. La sua perdita lascia un vuoto enorme, a maggior ragione pesa il fatto di non poterlo salutare».

comunità in lutto

Sono momenti tristi e difficili per tutti quelli che stiamo vivendo. Ancora di più lo diventano per coloro che hanno a che fare con perdite di persone fondamentali nella loro vita e che in queste condizioni non possono salutare nella maniera che in qualche modo hanno sempre immaginato. L’affetto e il calore arriverà alla famiglia di Andrea Bilancieri, che non dovrà sentirsi sola. —

Giorgio Carnaroli

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