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Il dolore per Gabriella morta nella casa di riposo Volontariato in lutto

La donna di 81 anni è deceduta  sabato in provincia di Modena Era positiva al coronavirus Il figlio è nella Protezione civile e un altro parente fa il pompiere

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SETTEPOLESINI

Vivere un lutto ai tempi del coronavirus significa, purtroppo, non poter porgere un ultimo saluto o una carezza ad una persona cara. Specie quando la scomparsa del proprio congiunto avviene fuori provincia, lontano dagli sguardi.

Perché le restrizioni provocate dall’emergenza in corso per via della pandemia dovuta al propagarsi del Covid-19, come tristemente noto in queste settimane, impongono di non poter celebrare un vero funerale, né tanto meno poter stare accanto al proprio congiunto.

FAMIGLIA molto conosciuta

È stato questo il caso di Gabriella Morselli, di 81 anni, deceduta sabato scorso a Concordia sul Secchia, in provincia di Modena. Dove la donna originaria della frazione bondenese di Settepolesini si trovava ospite nella casa di riposo Villa Richeldi da poco più di un anno. La sua morte di deve a una concomitanza di patologie, come nella stragrande maggioranza dei casi di morte con coronavirus che stiamo osservando dall’inizio dell’emergenza.

La sua famiglia è particolarmente conosciuta in città, per via dell’appartenenza del figlio Claudio Baravelli al corpo volontario di Protezione civile dell’Alto Ferrarese, mentre un altro parente è volontario dei vigili del fuoco nel distaccamento di via Guidorzi.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO

Anche per questo, per il profondo impegno sociale della famiglia, a seguito del drammatico avvenimento, esprime il proprio cordoglio in questi giorni l’intero mondo del volontariato ed il sindaco facente funzioni, Simone Saletti, che porge le sue condoglianze alla famiglia: «Si tratta di una notizia estremamente triste. L’amministrazione – esprime il suo cordoglio il primo cittadino – è vicina ai familiari della persona scomparsa ed alla Protezione civile per questo lutto, che arriva in un momento particolarmente difficile per la comunità».

A seguito delle misure imposte dal governo per l’emergenza coronavirus, le esequie risentiranno delle restrizioni, mentre in seguito il feretro sarà trasportato in certosa a Ferrara, per la cremazione.

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