L’Associazione Franzon ricorda i giovanissimi fucilati dai nazifascisti
MASSA FISCAGLIA
Era il 3 aprile 1944, infuriava la Seconda Guerra Mondiale e tre giovani di Massa Fiscaglia, uno di Codigoro e uno di Ostellato morirono a Vallo di Nera (Perugia).
L’Associazione Lorenzo Franzon di Massa Fiscaglia, con una delegazione, avrebbe dovuto recarsi quest’anno sul luogo della tragedia. Impossibilitata a farlo, vuole comunque ricordare il sacrificio dei diciannovenni massesi Italo Brunelli, Galliano Chiarioni ed Edoardo Finetti, e dei pari età Raoul Bolognesi di Ostellato e Virgilio Cremonini di Codigoro.
I FATTI
A Vallo di Nera i cinque, più tre ragazzi del luogo (il 18enne Sandro Murasecchi e i romani Elio Menichelli e Orazio Risi), furono catturati durante un rastrellamento dalle forze nazifasciste per debellare la resistenza dei partigiani della zona. Il piccolo gruppo, composto da cinque ex militari che non avevano aderito alla Repubblica Sociale Italiana e gli altri tre che dovevano prendere servizio, trovarono rifugio in collina e rimasero nascosti in un’abitazione privata della vicina Paterno. Ancora non avevano partecipato a nessuna azione o combattimento, in quanto rifugiati, ma comunque furono considerati sbandati o fuggiti, quindi passibili di fucilazione. Durante il rastrellamento vennero presi e all’alba portati sul luogo dove furono poi fucilati. Lì il Comune di Vallo di Nera ha eretto una lapide a ricordo di quel tragico fatto di guerra.
«Come fiscagliesi o come compaesani di Massa Fiscaglia – dice l’Associazione Lorenzo Franzon – non potevamo esimerci dal ricordare dei nostri giovani e di mettere a conoscenza quanti ancora non sapevano dell’accaduto. I cinque sono sepolti uno accanto all’altro nel cimitero di Massa Fiscaglia, sul lato sinistro dell’entrata da via del Mare, insieme ad Antonio Zanellati, caduto in un conflitto a fuoco a Ronco Scrivia (Genova)». —
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