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Naso e bocca coperti in uffici e negozi

stefano ciervo

Oggi scatta a Ferrara il nuovo obbligo imposto dal sindaco Fabbri: bastano anche le sciarpe. La Regione regala mascherine

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Copertura di naso e bocca obbligatoria «ogniqualvolta ci si trovi in esercizi commerciali o in altri luoghi aperti al pubblico», «indossando obbligatoriamente la mascherina o comunque qualunque altro indumento». A partire da oggi. È questo il contenuto dell’interpellanza con la quale il Comune di Ferrara si allinea alle decisioni della Regione Veneto, a partire da oggi. Il testo è stato diffuso ieri pomeriggio, a firma del sindaco Alan Fabbri, e rappresenta appunto un’ulteriore giro di vite a livello locale, motivata dal fatto «che si stanno registrando negli ultimi giorni sempre più casi accertati di Covid-19 nell’ambito del nostro territorio». Le farmacie Afm vendono le chirurgiche a 1,30 euro l’una, per un massimo di tre a persona, mentre la Regione ha annunciato una distribuzione gratuita a partire da mercoledì.

Fabbri ha quindi sposato la linea dei governatori leghisti del Nord, scavalcando il presidente emiliano Bonaccini, con due scelte nette: no ad obblighi generalizzati appena si mette il naso fuori casa, imposti dal lombardo Fontana; e possibilità di usare in alternativa alle mascherine vere e proprie «qualunque altro indumento», con via libera dunque a sciarpe, scaldacollo, foulard eccetera. La capacità filtrante non è la stessa, ma c’è il vantaggio che questi indumenti sono lavabili mentre le mascherine monouso finiscono in fretta: in questa maniera Fabbri ha evitato anche corollari legali (vincolo imposto senza garantire a tutti la possibilità di rispettarlo). C’è semmai da registrare come il testo dell’ordinanza risulti ambiguo, quando parla di «altri luoghi aperti al pubblico» per i quali si potrebbero intendere anche le piazze: nella dichiarazione allegata, però, lo stesso sindaco parla di «luoghi chiusi frequentati dal pubblico», e si tratta d’interpretazione autentica.

Da oggi partono anche i controlli, per gli inadempienti multa da 400 a 3.000 euro.

Dove si trovano le mascherine? L’azienda farmaceutica comunale ha subito fatto sapere che «al momento, e fino ad esaurimento scorte, tutte le farmacie del gruppo sono rifornite per la vendita al pubblico di mascherine del tipo chirurgico (marcate Ce). Il prezzo di vendita è di 1,30 euro cadauna e si possono acquistare fino a tre pezzi». Sono diverse migliaia, oggi n’è attesa un’altra fornitura: trattandosi di presidi monuoso ne serviranno veramente tante.

Anche per questo la Regione proprio ieri ha annunciato la messa a disposizione gratuita di tre milioni di mascherine che, «a partire da mercoledì» cioè domani, saranno distribuite tramite Protezione civile ai Comuni, che dovranno distribuirle anche attraverso farmacia, tabaccherie ecc. «Parliamo con i fatti, senza proclami» ha aggiunto Bonaccini, annunciando altre forniture. —

stefano ciervo

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