La Nuova Ferrara

Ferrara

Troppi furbetti fuori, arriva il giro di vite

Daniele Predieri

Nel weekend multe al 10% dei controllati. L’appello di Polizia, Carabinieri e Finanza: «oggi più di ieri, dovete restare a casa»  

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Corrono anche di notte, adesso: bikers, visti aggirarsi in coppia su viale 4 novembre domenica sera. Corrono a piedi, invece, i runners, sempre di più, e sempre più segnalati in tutta la città, addirittura in zona Volo a vela a Ferrara, dove lasciano l’auto e poi via con le sgambate in aperta campagna. E giocano anche a tennis, ovviamente in barba ai decreti Covi19, tanto che due tennisti sono stati multati ai Lidi dalla Guardia di Finanza. Altri ferraresi, invece, si muovono in autobus, soprattutto ragazzini e minorenni, furbetti del Coronavirus, o in pullman, da Comacchio a Ferrara come il ferrarese fermato, multato e anche denunciato per aver detto balle ai poliziotti: per lui, oltre ai 400 euro di multa, anche la denuncia penale per false attestazioni agli agenti (aveva detto di doversi recare a prendere medicine da Comacchio al Sant’Anna, quando è risultato non vero). E allora, adesso, i controlli scatteranno anche su bus e pullman di Tper, che collaborerà con la Polizia per monitorare chi è a bordo dei mezzi e per quale motivo.

A casa, oggi più che mai

Siamo alle solite, come accade da più di un mese di quarantena forzata, con tanti, troppi, che cercano di uscire, da dentro casa. Perché fuori scoppia la primavera e tutti pensano ad una libera uscita autogestita, che resta comunque illegale. Lo dicono i numeri, che preoccupano, in vista delle previsioni legate alle festività di Pasqua, tanto da far lanciare appelli da tutte le forze dell’ordine: «Restate a casa, oggi più che mai, perché c’é ancora troppa gente in giro».

Tra sabato e domenica, 130 i ferraresi fermati e multati, tanti, troppi, sui 1.387 controllati: oltre il 10%. Più di un ferrarese su 10 non è in regola, un dato che preoccupa perché in tutta Italia, ad esempio, nel weekend passato la percentuale tra controllati e multati era appena del 5.9%. La metà. Dunque, ferraresi «irresponsabili», come li ha chiamati dal primo momento il prefetto Michele Campanaro. O perchè pizzicati dalle forze dell’ordine implacabili, visti i numeri che schizzano in alto domenica scorsa, giornata di sole, di festa, da passar fuori.

Ecco allora il questore Cesare Capocasa lanciare l’ennesimo appello: «Noi come Polizia ci siamo sempre, mentre voi tutti restate a casa, perché troppe persone circolano ancora per strade e in città non rispettando le prescrizioni previste». Da qui l’annuncio della Polizia di Stato che i controlli verranno ulteriormente potenziati in vista della Pasqua poiché da qui a 10 giorni si dovrà vedere l’attenuazione o meno dell’emergenza Coronavirus. Stesse regole d’ingaggio per i carabinieri delle pattuglie dell’Arma, impegnati in tutta la provincia con centinaia di militari, come ricorda il comandante Gruppo Ferrara, Gabriele Stifanelli: «i nostri servizi sono già potenziati da tempo, all’interno delle piccole caserme è stato ridotto l’orario d’apertura (restano aperte h24 nei grandi centri) a beneficio dei servizi esterni». Ma, sottolinea Stifanelli, «a tutti i miei uomini dico di operare sempre con fermezza ma tanta umanità, dialogo, capacità di ascolto: ognuno ha la sua storia, poi ci sono furbetti che vanno stanati». E stangati. Anche dalla Guardia di Finanza: «Sono previsti più controlli di pattuglie in uniforme e anche in borghese – annuncia il comandante CosimoD’Elia – anche per verificare accaparramenti, speculazioni sui prezzi, frodi e concorrenza sleale»: altre figure, ma sempre “furbetti” del Coronavirus. –

Daniele Predieri

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