La scuola online non è per tutti Il divario digitale pesa sulle famiglie
Ragazzi, insegnanti e genitori ci mettono tutto l’impegno ma senza i giusti supporti è difficile andare avanti
La didattica a distanza funziona. Nel senso che i professori si sono fatti in quattro, hanno cambiato nel giro di pochissimo tempo modalità e programmi ed in qualche modo si va avanti. Il problema, il grosso problema, è che mai come in questo momento emergono difficoltà legate alle possibilità (economiche soprattutto) delle famiglie. Insomma è inutile girarci intorno: se si hanno i soldi, tre tablet, piani telefonici di un certo tipo e la possibilità di seguire i figli, o di pagare qualcuno per farlo, la scuola può andare avanti anche così. Altrimenti l’anno è stato perso già un mese fa.
i più grandi
Per i ragazzi delle superiori, soprattutto per coloro che devono affrontare la maturità, le cose tutto sommato vanno meglio. Un po’ perché gli alunni, sicuramente più autonomi, hanno tutti almeno un telefonino e sanno come organizzarsi visto che a navigare, scaricare, cercare se la cavano più che bene.
Non solo, in diversi comuni le amministrazioni assieme agli istituti superiori si sono organizzati e stanno distribuendo computer e tablet a chi non li ha anche grazie al coinvolgimento di alcune associazioni.
i più piccini
La situazione peggiora alle medie e ancora di più alle elementari. In questo periodo almeno un genitore sta lavorando da casa. Questo significa che servono almeno due tablet se non tre. Non solo, per quanto bravi i più piccoli non possono essere del tutto autonomi e vanno comunque seguiti, almeno nell’impostazione delle lezioni, nella gestione delle comunicazioni con la scuola, nell’invio delle verifiche e dei compiti. E non tutti possono farlo. Non tutti possono comprare un pc, non tutti hanno in casa connessioni veloci e giga illimitati. Non solo, servono fotocopie, racconti, colla e colori in quantità industriali, quasi impossibili da trovare o comunque non a prezzi così accessibili. Il risultato? Alcuni genitori, per i quali la quotidianità e tutt’altro che facile, si sono arresi davanti alle difficoltà e libri e quaderni sono rimasti nello zaino ormai da fine marzo.
come funziona
Tutte le scuole, di fronte all’emergenza sanitaria coronavirus, sono state chiamate a trovare un’alternativa alla didattica tradizionale, pensando a strumenti che possano garantire agli studenti la prosecuzione delle lezioni attraverso l’utilizzo di risorse digitali.
La nota Miur dell’8 marzo scorso dispone a tutti i docenti di attivare la didattica a distanza, al fine di tutelare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione.
Gli strumenti a disposizione degli insegnanti sono molti e si differenziano per utilità in base a ogni grado e ordine di scuola, ma reperire online materiale didattico e risorse condivisibili, attraverso l’utilizzo di piattaforme apposite non è così semplice come si può pensare.
Usufruire di indicazioni concrete, videotutorial, strumenti e consigli pratici raccolti in maniera autorevole e sistematica è l’unico modo per affrontare questa emergenza in modo veloce e responsabile, senza perdere tempo e senza correre i rischi di scegliere autonomamente materiali e proposte, che non sempre sono adatte alle esigenze del singolo docente e della sua classe.
tutto in salita
Non basta inviare i compiti e le esercitazioni via email, è fondamentale che ogni studente venga coinvolto nel processo di apprendimento, anche attraverso forme mirate di verifica, che impediscano una fruizione passiva delle lezioni. Insomma, è difficile anche per loro visto che comunque continuano ad avere grosse responsabilità. O comunque continuano a sentirle.
E poi ci sono loro. i bambini e i ragazzi. La scuola, e mai come in questo periodo è evidente, è sempre e comunque un punto di riferimento. Un luogo dove ci sono delle regole quando magari fuori non le si hanno, un posto dove s trova sempre qualcuno pronto ad ascoltare, a dare indicazioni. Soprattutto è un luogo dove si impara e i nostri figli passano con gli insegnanti più tempo che noi. Manca, manca tanto a tutti, anche quelli che all’inizio hanno festeggiato. Tutto si può fare, anche una lezione a distanza. Ma non è più scuola perché la scuola, e adesso lo sappiamo, è tanto altro. —
Annarita BOva
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