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Martedì nero, il virus fa altre sei vittime. Lutti a Ferrara, Argenta e nel Centese

Martedì nero, il virus fa altre sei vittime. Lutti a Ferrara, Argenta e nel Centese

Resta alto il numero dei ricoveri, ma tra i tamponi spicca il numero dei negativi. A Bologna muore volontario di Bevilacqua 

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FERRARA. Si attenua l’impatto della pandemia e in regione si accolgono con sollievo i dati più bassi delle ultime settimane. Ma a Ferrara e provincia i numeri restano pesanti e a fine giornata si contano altre sei croci. Per il territorio estense è stato un martedì nero, con il primo decesso, registrato già nelle prime ore della giornata: una donna di Ferrara, 88 anni, ricoverata nell’ospedale di Cona il 24 marzo scorso e deceduta in un reparto per pazienti positivi al test del virus.

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Ma il tragico bollettino di ieri riporta anche il decesso di una donna di Cento, 79 anni, entrata nell’ospedale del Delta, a Lagosanto, il 30 marzo scorso, proveniente dall’ospedale di Cento, e deceduta il 3 aprile scorso. Tra le vittime della virosi anche una donna di Finale Emilia (Mo)di 84 anni. Soffriva di altre patologie concomitanti, come molti altri pazienti, spesso anziani e con malattie croniche. Nel pomeriggio è arrivata la notizia di altri due decessi: un uomo di Argenta, di 86 anni, deceduto poche ore prima, ricoverato nell’ospedale di Cona il 24 marzo scorso. Pochi minuti dopo la malattia si è portata via anche un uomo di Piacenza, 71 anni, entrato nell’ospedale di Cona il 16 marzo scorso. Da Bologna è giunta invece la notizia di un uomo di 66 anni, Flavio Vignocchi, di Bevilacqua di Cento. Era ricoverato all’ospedale Sant’Orsola, il suo cuore si è fermato la sera di lunedì. In provincia l’elenco delle vittime (le persone morte nei comuni del territorio) si allunga ancora e, dall’avvio del monitoraggio da parte di Asl e Sant’Anna, tocca quota 53.

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ADDIO AL VOLONTARIO

Grande dolore nella comunità di Bevilacqua per la morte di Flavio Vignocchi, 66enne deceduto lunedì sera al Sant’Orsola di Bologna. L’uomo era molto conosciuto nella frazione, perché da anni era impegnato come volontario nelle attività della parrocchia, in primis la Sagra del tortellone ma anche la pesca di beneficenza. Da alcuni anni era anche entrato nella Pubblica assistenza di San Matteo della Decima (Bo), suo paese d’origine, per la quale effettuava il trasporto di disabili e persone impossibilitate a muoversi autonomamente. «Faceva tantissime cose - ci racconta l’unico figlio Mattia nel parlare del padre -, non stava fermo un momento, tanto che continuava a lavorare nonostante fosse in pensione da tempo».

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Vignocchi non aveva patologie concomitanti e praticava tanto sport, in particolare nuoto: «È stato male la sera del 14 marzo, è stato prima ricoverato all’ospedale di San Giovanni in Persiceto (Bo), ma la Tac ha mostrato problemi respiratori gravi, così è stato subito portato al Sant’Orsola. Nei primi quattro giorni riuscivo a sentirlo al telefono, poi però è peggiorato e dal 19 marzo è stato intubato e passato in terapia intensiva: da allora non l’ho più visto né sentito». Proprio ai medici ed al suo paese vanno i ringraziamenti di Mattia: «Tutti gli operatori sanitari sono veramente degli eroi, sono sempre stati gentilissimi con me. ma questo virus è letale, perché mio padre fisicamente stava bene, la gravità della sua condizione era legata solo ai polmoni, però questo è bastato». Oltre al figlio Mattia, Vignocchi lascia i propri parenti e il piccolo Lorenzo, il nipotino di appena un anno.

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ALTRI NUMERI

L’ultimo bollettino Covid alleggerisce alcune sezioni mentre altre purtroppo riportano numeri ancora importanti. In ospedale sono state ricoverate 23 persone (1 di Finale Emilia). Uno solo tuttavia è entrato in terapia intensiva: inizia a perdere consistenza, cioè, il flusso dei casi più gravi. Il maggior numero di ricoveri ospedalieri tra persone residenti a Ferrara (7 a Cona, 2 a Lagosanto); 4 i pazienti residenti ad Argenta (2 ricoverati a Cona e 2 a Lagosanto), 3 quelli residenti a Cento (1 a Cona, 2 a Lagosanto). Si mantiere su valori contenuti, invece, il numero dei nuovi positivi in provincia di Ferrara: ieri 13, 4 dei quali a Cento, 2 a Ferrara. Spicca, sul numero dei test effettuati, il dato dei tamponi negativi, che sono 6 volte più numerosi di quelli positivi, mentre il numero dei tamponi in attesa di esito - grazie all’attivazione del laboratorio del Sant’Anna - sono 61. —

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