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JOLANDA DI SAVOIA 

Militare “rimproverato” Bocciato il ricorso

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JOLANDA DI SAVOIA

La vicenda è piuttosto curiosa e risale all’anno 2016, precisamente il 20 gennaio, quando il comandante della compagnia carabinieri di Copparo, l'allora maggiore Fabrizio Gubbiotti, “rimproverò” - nel ricorso il termine utilizzato è proprio questo - il maresciallo Nicola Scaramuzzo, che dirige la stazione di Jolanda.

Tutto nasce da un’attività investigativa avviata proprio dai militari della stazione di Jolanda, non comunicata tempestivamente dal maresciallo al proprio ufficiale di riferimento, appunto il maggiore Feola. Per questo motivo c’è stat aprima l’attività di indagine da parte della compagnia copparese, poi il 23 gennaio l’avvio di procedimento disciplinare a carico di Scaramuzzo per omessa tempestiva informazione al superiore gerarchico e con provvedimento firmato da Feola è arrivato il “rimprovero” per il maresciallo.

Scaramuzzo (difeso dagli avvocati Gian Luca Ballabio e Denis Lovison) ha presentato un ricorso al Tar contro il comando provinciale dei carabinieri di Ferrara, rappresentati dall’avvocatura distrettuale dello Stato di Bologna. Quattro le motivazioni adotte a propria ragione dal maresciallo di Jolanda (carabiniere da 26 anni e dal 2011 comandante della stazione jolandina). Il ricorso è stato respinto con la bocciatura in tutti e quattro i punti. Sostanzialmente perché è stata ritenuta fondata la contestazione del superiore per la mancata segnalazione dell’indagine avviata, fra l’altro con recidiva. Inoltre, quando vi sono degli ordini non è giustificato un ritardo nella comunicazione dell’attività.

Nel bocciare il ricorso di Scaramuzzo, il Tar per l’Emilia Romagna dispone anche per la compensazione delle spese di lite. —

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