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Bevilacqua è in lutto In poco più di tre mesi ha perso quattro colonne del suo volontariato

Bevilacqua è in lutto In poco più di tre mesi ha perso quattro colonne del suo volontariato

L’ultimo decesso lunedì: gli altri tra la fine di dicembre e inizio febbraio «La nostra comunità ha subito in questo periodo perdite enormi»  

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LA STORIA

Grande dolore nella comunità di Bevilacqua per la morte di Flavio Vignocchi, 66enne deceduto lunedì sera all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Si tratta della quarta vittima nel mondo del volontariato del paese nel giro di pochi mesi: persone stimate e conosciute nella piccola frazione divisa fra Cento e Crevalcore.

Intanto Vignocchi, l’ultimo deceduto, che ha lasciato un grande dolore perché da anni era impegnato come volontario nelle attività della parrocchia, in primis la Sagra del tortellone, ma anche nella pesca di beneficenza per raccogliere fondi a favore del gruppo ricreativo del paese, di cui era tra i fondatori. Poi da alcuni anni era anche entrato nella Pubblica assistenza di San Matteo della Decima (Bo), suo paese d’origine, per la quale effettuava il trasporto di disabili e persone impossibilitate a muoversi autonomamente.

Vignocchi non aveva patologie concomitanti, oltre ai tanti impegni da volontario praticava anche tanto sport, in particolare nuoto, ma non è bastato, entrato all’ospedale Sant’Orsola la notte del 14 marzo, si è aggravato il 19, quando il figlio Mattia non lo ha più sentito, arrivando fino alla sera del 6 aprile, con i problemi ai polmoni che si sono rivelati fatali per il 66enne.

Proprio ai medici ed al suo paese vanno i ringraziamenti del figlio, che quattro anni fa aveva perso prematuramente la madre Annamaria: «Tutti gli operatori sanitari sono veramente degli eroi, bravissime persone che stanno lavorando a ritmi intensi. Ma voglio ringraziare anche il mio paese, in queste ore sento tutti molti vicini. Grazie a tutti».

IL VOLONTARIO

«Una persona molto buona, sempre pronto a dare una mano e a lavorare per il proprio paese. Questo lutto mi segna profondamente». A parlare è Gianni Battaglioli, presidente del comitato Sagra del tortellone, organizzata dal gruppo parrocchiale e dalla società di calcio. «Era attivo per tutto, soprattutto per raccogliere fondi a favore del gruppo ricreativo del paese, di cui era tra i fondatori. Flavio era venuto a Bevilacqua quando ha sposato la nostra compaesana Annamaria; da allora si è subito integrato nella comunità e non perdeva occasione per lanciare proposte o aiutare concretamente la nostra parrocchia. Quando è morto il presidente Roncarati era stato chiesto un impegno maggiore proprio a Flavio, ma preferì restare come volontario. Questo lutto mi segna profondamente».

L’ultimo saluto a Vignocchi ovviamente in forma privata sarà venerdì mattina. Il 66enne lascia la compagna Monica, il fratello Franco, il figlio Mattia e la sua compagna Luana ed il nipotino Lorenzo di un anno e il fratello Franco.

SCIA DI DOLORE

Quello di Vignocchi è il quarto lutto in poco più di tre mesi nella piccola Bevilacqua.

Il primo decesso quello di Franco Roncarati, storico presidente del comitato sagra e della Bevilacquese, morto il 30 dicembre all’età di 68 anni dopo anni di lotta contro una malattia. Una perdita enorme per la frazione, uomo per quarant’anni in prima linea per tenere viva la comunità.

Nella notte tra il 5 e 6 febbraio la morte a soli 45 anni di Roberto Resca, militante politico e volontario di Sant’Agostino Soccorso colpito da ictus il 15 gennaio e salutato il giorno dei funerali dal suono della sirena dell’ambulanza, quella che guidava da anni come volontario.

Infine, lo scorso 4 marzo ecco la morte a 78 anni di Arturo Ragazzini, presidente della Polisportiva Bevilacquese negli anni Ottanta succeduto proprio da Roncarati. —

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