Il buono spesa a Ferrara è rosa Straniero il 20% dei beneficiari
Sono per la maggior parte lavoratori privi di ammortizzatori sociali o cassaintegrati, i cittadini economicamente danneggiati dall'emergenza sanitaria a cui da ieri pomeriggio il Comune di Ferrara sta distribuendo i buoni spesa. Molte sono donne, prive di altre forme di sussidio e con figli a carico; numerose, tra gli assegnatari, anche le famiglie con disabili. La percentuale di buon i che vanno agli stranieri si attesta sul 20%.
Complessivamente sono state raccolte 698 richieste, 70 rigettate, 93 escluse perché arrivate da parte di non residenti. Dei 535 beneficiari, 429 sono italiani, 23 cittadini dell'Unione Europea, 73 cittadini extra UE e 10 titolari di carta di soggiorno. Il richiedente più anziano è del 1952 (gli over 65 sono 8), il più giovane 1999. Non ci sono tra i beneficiari dei buoni spesa titolari di reddito di cittadinanza, di Rei o redditi pensionistici, mentre sono 101 titolari di altri sussidi e 31 sono i soggetti seguiti per altri aspetti dal Servizio sociale.
ARGENTA
Ieri Argenta ha formalizzato i criteri per l’assegnazione dei suoi bonus che andranno prioritariamente ha chi ha avuto un significativo calo di reddito a causa dell’emergenza sanitaria e poi, alle famiglie cronicamente più fragili.
Per fare domanda si può chiamare il numero 0532 330264 dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30 dal lunedì al venerdì, il sabato dalle 9.00 alle 13.00. In ogni caso, chi fa domanda, non deve avere sul conto corrente o nel libretto postale più di diecimila euro disponibili.
Argenta ha ricevuto dal governo 120mila euro da destinare ai buoni spesa. Il 70% delle risorse va a chi si trova nelle seguenti condizioni: perdita di lavoro senza ammortizzatori sociali; perdita del lavoro precario; sospensione o mancata attivazione di lavoro stagionale; attesa di ammortizzatori sociali non ancora liquidati; collaboratori sportivi dilettantistici ai sensi dell'art. 90, comma 3, della Legge n. 289/2002; sospensione o mancata attivazione di tirocini formativi, borse di studio e assegni di ricerca; titolari, a qualsiasi titolo, delle attività economiche sospese; sotto sorveglianza sanitaria per il solo periodo della misura; categorie beneficiarie del “Cura Italia”.
Altri nuclei familiari in stato di bisogno, assegnatari di sostegno pubblico, va il 30% delle risorse argentane. Sono cassaintegrati, titolari nel trimestre gennaio/marzo di borse spesa di cui al Titolo II del Regolamento comunaledelle prestazioni sociali agevolate; beneficiari reddito di cittadinanza con assegno mensile inferiore a 300 euro nel mese di marzo; iscritti nelle liste del Banco Alimentare e altri utenti storici dei servizi sociali.
«Speriamo di poter dare a tutti un segnale di conforto per poter superare questo momento difficile che sta mettendo in crisi tanti di noi in modo inaspettato», ha commentato il sindaco Andrea Baldini. —
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