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Scuole private per l’infanzia Il Comune anticipa i contributi 2020

Scuole private per l’infanzia Il Comune anticipa i contributi 2020

Distribuiti con una determina 260mila euro a 21 asili Si é tenuto conto per gli importi del numero delle sezioni 

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Tutto sarebbe dipeso dal tipo di aiuti offerti dal Comune, dicevano il mese scorso nidi e materne private della città riflettendo sulla possibilità o meno di esentare le famiglie dal pagamento della retta di marzo, visto il servizio non usufruito. La disponibilità alla difficile scelta («noi delle rette viviamo – dicevano – e ci sono le spese di affitto, i mutui, le bollette…») c’era, ma necessitava del contributo del Comune, che del resto dopo aver’ “scontato’’le scuole municipali aveva lasciato la porta aperta anche a quelle private e che in questi giorni, visto anche il protrarsi dell’emergenza, ha deciso di erogare alle scuole d’infanzia non pubbliche di Ferrara contributi per 260mila euro, a titolo di anticipo dello stanziamento previsto per l’anno 2020.

Nello specifico la determina comunale ha stabilito di assegnare 20mila euro a favore della Federazione Italiana Scuole Materne (Fism) «per la realizzazione del sistema pubblico integrato delle scuole d’infanzia non pubbliche, in particolare per le spese per il Coordinamento Pedagogico delle scuole d’infanzia private di Ferrara» e ha inoltre stabilito di assegnare la somma di 240mila euro «alle scuole d’infanzia non pubbliche del Comune di Ferrara» quale anticipo appunto del contributo municipale per l’anno finanziario 2020.

Questi contributi, a carico del bilancio dell’Istituzione Scolastica, saranno suddivisi «tenendo conto del numero delle sezioni di scuola d’infanzia funzionanti – spiega il Comune – seguendo il criterio adottato dallo Stato per l’erogazione dei propri contributi, salvaguardando le monosezioni”.

In generale quindi, come mostra la tabella, le scuole costituite da una sola sezione come l’Agnese Zanardi di Pontegradella, per esempio, che conta venti iscritti, la Pedriali di Montalbano (tredici iscritti), la Sant’Agnese di Gaibanella (ventisette iscritti) o la San Vincenzo e Anastasio di Monestirolo (diciotto iscritti) riceveranno un contributo di 7mila euro; quelle costituite da due sezioni riceveranno un contributo di 10.125 euro (è il caso per esempio della Beata Maria Chiara Nanetti di Francolino, con 30 iscritti come la Mami Education, o della Braghini Rossetti, che di iscritti ne ha 34); di 13. 250 euro sarà il contributo per le scuole costituite da tre sezioni; di 16.215 euro quello per quattro sezioni, come la scuola Smiling che conta 91 iscritti; e di 19. 205 euro il contributo per le scuole con cinque sezioni come la Sant’Antonio o la San Vincenzo, che contano rispettivamente 128 e 127 iscritti. —

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