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Il questore: impegno più forte su bullismo, violenze e truffe

M.Puli.

Cesare Capocasa in una lettera aperta ricorda la vicinanza ai cittadini Un forte richiamo alla necessità di costruire una comunità più sicura 

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Il messaggio

Il questore Cesare Capocasa, in occasione della Festa della Polizia, ha inviato alla cittadinanza una lettera aperta: «In questo delicato momento di emergenza epidemiologica – scrive il questore – in cui siamo fortemente impegnati ad assicurare il rispetto delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione di una pandemia, la mia personale gratitudine e quella della Polizia di Stato al personale sanitario della provincia di Ferrara per il lavoro prezioso, instancabile, premuroso che tocca ogni giorno con mano la sofferenza, il dolore e la disperazione: un’autentica missione di umanità. “Esserci Sempre” – scrive, tra le altre cose, Capocasa – è il tema della celebrazione odierna, lo spirito della nostra missione che esalta la costante vicinanza ai cittadini, la passione e la dedizione delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, che rinnovano il proprio impegno ed adeguano costantemente il proprio agire ai cambiamenti sociali a tutela della libertà dei cittadini. La distanza tra le Istituzioni e la comunità può portare a un cortocircuito informativo e comunicativo in cui mentre l’Italia ha tassi di criminalità più bassi di altri Paesi, la percezione di insicurezza è alta: non si può rispondere con dati e statistiche, anche se abbiamo registrato un significativo calo della delittuosità di circa il 12%».

Il questore si sofferma poi su alcuni importanti aspetti: «Le nostre comunità – scrive ancora Capocasa – sono spesso impaurite, preoccupate, smarrite. È indubbio che tale percezione sconti soprattutto l’interazione di altri fattori, come il degrado urbano, la sensazione di precarietà che una lunga crisi economica ormai decennale ha sempre più acuito e, in questo ultimo periodo, le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico valutato come una emergenza di sanità pubblica, economica e sociale. In questo contesto – scrive dunque il questore di Ferrara – anche noi siamo chiamati ad una maggiore attenzione e a un ulteriore impegno, facendo della presenza dinamica sul territorio, attraverso la vicinanza e l’ascolto, la nostra primaria “mission”. La Polizia che amo è quella che sa intercettare i bisogni, le aspirazioni dei cittadini, che sa analizzare le situazioni di difficoltà e insicurezza, costruendo un rapporto di fiducia quotidiano con le comunità, per migliorare la qualità della convivenza civile, per creare e mantenere le condizioni per un’autentica tranquillità pubblica. Da una Polizia dell’ordine – scrive il questore nel suo passaggio – a una Polizia al servizio dei cittadini. In questo senso sarà sempre più forte l’impegno contro il bullismo, contro la violenza di genere e l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani. L’attività di informazione – conclude infine il questore di Ferrara, Cesare Capocasa – sarà inserita tra i temi di promozione della cultura della legalità nelle scuole e in occasione di manifestazioni, eventi, convegni, spettacoli, realizzando un’azione sinergica tra tutti gli attori coinvolti con il fine di garantire lo scambio tempestivo dei flussi “dedicati” di comunicazione, nonché la cura e il sostegno delle vittime». —

M.Puli.

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