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L’Its ora vira sull’energetica Progetto per avere più studenti

Giovanna Corrieri
L’Its ora vira sull’energetica Progetto per avere più studenti

A Ferrara le iscrizioni sono poche: in futuro c’è l’idea di potenziare alcuni corsi Molti studenti preferiscono ancora l’università agli istituti tecnici superiori

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Forniscono competenze altamente specialistiche rispondendo tempestivamente alle esigenze del sistema produttivo, sono costruiti su una didattica applicativa e orientata verso il lavoro che in media raggiunge il 70% degli studenti nel giro di un anno, ma gli Istituti Tecnici Superiori (Its), i percorsi professionali biennali post diploma, conoscono ancora poche iscrizioni. Lo sottolineava qualche giorno fa l’ex assessore regionale al lavoro e alla formazione Patrizio Bianchi e lo conferma l’Its ferrarese che forma tecnici “superiori’ «per la sostenibilità e l’efficienza energetica del sistema edificio-territorio» in grado di gestire attività connesse alla Progettazione Bim, al risparmio e alla valutazione energetica, e in grado di integrare diverse tecnologie in cantiere.

opportunità

«Poche iscrizioni? È verissimo – è la constatazione della coordinatrice dell’istituto di Ferrara, Chiara Pancaldi – da sempre le iscrizioni sono più basse di quelle che sarebbe giusto avere considerando le opportunità, in termini di competenze specifiche e rapidità di ingresso nel mondo del lavoro, che questi percorsi di studio sono in grado di offrire». Perché? «Si tratta di percorsi relativamente nuovi che non fanno ancora parte della cultura comune degli studenti così come delle loro famiglie – è la spiegazione di Pancaldi – almeno non quanto le università che esistono da sempre» e verso cui pare orientarsi anche quello che in teoria dovrebbe essere il principale bacino, per lts ferrarese, da cui attingere, ovvero l’Istituto tecnico Aleotti. Ma l’anno scorso a novembre, racconta la referente dell’Its di Ferrara, Marina Bergonzini, «fra i nostri studenti solo uno proveniva da là, mentre in tanti scelgono di frequentare Ingegneria, forse perché l’università dà l’impressione di essere meglio e di offrire più competenze».

Il numero minimo per avviare il corso, 20 allievi, era stato comunque raggiunto a fine 2019, sebbene fosse stata chiesta una proroga dei tempi di iscrizione per raggiungere quella soglia, ma appunto con un solo studente dell’Aleotti. Del resto, la frequentazione dell’Its è aperta a chiunque abbia un diploma di scuola secondaria e qualche competenza tecnica, e per attirare più frequentatori possibili la scuola sta anche pensando di orientare maggiormente il programma di studio sull’energetica: «Il profilo di Ferrara – dice la Pancaldi – è ibrido, diviso fra competenze legate alle costruzioni, da recuperare senza consumare altro suolo, e competenze di efficientamento energetico», incrementando le quali, questa è l’idea, si potrebbe anche intercettare qualche studente dell’Iti Copernico-Carpeggiani. L’altra strada per aumentare le iscrizioni è quella dell’orientamento, ora online vista l’emergenza: «Abbiamo preparato dei pacchetti con video o anche vere e proprie videoconferenze – dicono dall’istituto – e chiederemo alle scuole di usufruire delle piattaforme online per far conoscere il più possibile il percorso dell’Its, che offre molte ore di stage e che è praticamente gratuito (la quota di partecipazione è di 200 euro; ndr) e accessibile quindi anche a chi non dovesse avere tante possibilità economiche». —

Giovanna Corrieri

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