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Mascherine a prezzi triplicati: denunciato per l’affare da 300 euro

Mascherine a prezzi triplicati: denunciato per l’affare da 300 euro

Nei controlli, guai per titolare di negozio di animali: “Ho asportato il cane per lavarlo" dice ai carabinieri  

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Con il commercio di mascherine non c’azzecca nulla, nel senso che nella sua attività vende ben altro: ma l’imprenditore ferrarese scoperto dalla Guardia di finanza aveva pensato bene di comprare mascherine di protezione (che vanno a ruba in questi tempi, fiutando l’affare, per rivenderle con un ricarico del 170%: alla fine è stato denunciato per “manovre speculative di beni sul mercato” e tutte le mascherine, quasi una cinquantina, sono state fatte sequestrare dal magistrato di turno Maggioni.

Altro furbetto del Coronavirus

A scoprire un altro “furbetto” del Coronavirus sono stati i finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Ferrara contestando all’imprenditore il fatto di aver messo in vendita mascherine protettive del tipo Fff2 (quelle tra le più sicure, quella al top sono le Ffp3) ad un prezzo ingiustificato: lui le aveva comprate a 3,70 euro ciascuna e poi le rivendeva al prezzo di 10 euro, con un ricavo nemmeno stratosferico (quasi 300 euro). Ma ciò che conta in questi tempi è il rispetto delle norme: allora quando i finanzieri hanno accertato l’enorme differenza di prezzo hanno valutato che la finalità di questa attività di compravendita era una vera speculazione vista la delicata fase d’emergenza in cui ci troviamo e la forte domanda di mascherine visto che la scarsità dell’offerta innesca impennata di prezzi e provoca anche pericoli per i comportamenti di dumping commerciale.

Tutto è stato sequestrato e automaticamente la denuncia è stata presentata in procura. Mentre la stessa Finanza ribadisce che continuano a tappeto controlli di questo tipo contro frodi o concorrenza sleale, accaparramento merci e speculazioni sui prezzi (non solo mascherine) ma per tutto il materiale sanitario e medicale che le pubbliche amministrazioni debbono avere a prezzi ragionevoli e non gonfiati. Controlli della Finanza dicevamo che vedono impegnati in tutta la provincia ben 200 uomini (anche in borghese e con pattuglie navali sui Lidi) coordinati dalla Prefettura come accade per tutte le altre forze dell’ordine. Che nella giornata di mercoledì scorso hanno controllato 994 persone - tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza (527) e Polizie locali (467) - contestando sanzioni a 58 persone, circa il 6%, e dunque la percentuale dei furbetti sta calando rispetto ai giorni scorsi. Al setaccio anche gli esercizi commerciali e le attività: 561 quelli sottoposti a verifiche ieri tra polizie locali (412) e il resto delle forze dell'ordine (149).

Galeotto fu il bagnetto al cane

Uno di questi, un negozio di animali a Ferrara, è stato sanzionato così come la titolare, perchè aveva ritirato un cane dal cliente per poi lavarlo in negozio e riportarlo pulito: «Ho asportato il cane» ha detto ingenuamente ai carabinieri che l’hanno controllato credendo che il principio fosse lo stesso del cibo da asporto: giustificazione ingegnosa ma non ammessa. Da qui la sanzione minimo di 400 euro al titolare del negozio, mentre si valuterà la richiesta di chiusura. —

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