Rapina e minacce Scatta la denuncia e poi l’espulsione
Abita a Migliaro, dove formalmente è residente: per questo, dopo aver seminato il caos nel weekend scorso a Portomaggiore e in città, aveva avuto il foglio di via obbligatorio, col divieto di ritorno in città. Lo ha ovviamente violato, perché nella giornata di mercoledì ha fatto di nuovo il bis. Ora “risiede” al Sant’Anna di Cona, in arresto sanitario, il Tso che il vicesindaco Nicola Lodi ha firmato contro di lui: un 33enne pakistano che nel frattempo è stato denunciato dalla Polizia, per rapina, minacce, ubriachezza molesta e appunto violazione al foglio di via.
In ospedale resterà a lungo, perché nel frattempo si sta cercando di trovare un escamotage tecnico giuridico per poterlo cacciare dall’Italia: espulsione con rimpatrio. Ma non è facile.
Lui ha un permesso di soggiorno valido e allora al momento è scattata la sospensione del permesso di soggiorno per motivi di ordine pubblico. Quando scadrà questa sospensione, verranno attività tutte le pratiche burocratiche e per poterlo espellere, accompagnare alla frontiera e caricare su un aereo verso il Pakistan.
Non è il primo e non sarà l’ultimo ma questa storia non fa altro che rinnovare i problemi e le difficoltà nell’espulsione dal nostro paese di stranieri che compiono reati o che vengono indicati come pericoloso socialmente e turbativa di ordine pubblico.
Come ricordiamo stiamo parlando della persona che nel weekend scorso era stato arrestato due volte in 12 ore: poi una volta liberato (in attesa di processo), è tornato a Ferrara ha seminato caos e paura tra la stazione e viale Cavour: prima ha minacciato di morte un capotreno dicendo di aver una pistola poi nei pressi del Lidl ha aggredito un cliente prendendogli 50 euro, e infine ha creato caos in un market in Cavour. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
