Il questore: siamo a fianco dei cittadini più smarriti Fabbri: bene la lotta in Gad
Nella giornata del 168° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, il questore Cesare Capocasa e il prefetto Michele Campanaro hanno deposto in questura una corona in memoria dei caduti che hanno sacrificato la vita per la sicurezza della nostra collettività. Più che un festeggiamento, visti anche i tempi, un momento di riflessione. «Oggi più che mai dobbiamo essere un punto di riferimento per le nostre comunità. Rigorosi nel far rispettare le leggi, dobbiamo però essere primariamente interpreti del disagio e dello smarrimento che stanno attraversando i nostri cittadini, per essere al loro fianco, come compagni in quella che si preannuncia una maratona, con lunghe salite – ha detto il questore – È nostro compito svolgere quell’attività di soccorso e assistenza alla nostra popolazione, in particolare nei confronti delle fasce più deboli, per rassicurarli attraverso la nostra presenza e vicinanza».
Rafforzate le indicazioni operative per i prossimi mesi. Ci sarà particolare attenzione per «gli anziani, vittime dell’odioso e inquietante fenomeno delle truffe, le donne, violentate, maltrattate, umiliate, uccise, un dramma sociale, un’emergenza civile che richiede il contributo decisivo della Polizia di Stato per aiutarle a vincere la paura, rompendo l’isolamento e la vergogna. I giovanissimi, vittime del bullismo e del cyberbullismo, un problema sociale che richiede una risposta di sistema, un’azione congiunta tra scuola, famiglia, forze dell’ordine, autorità giudiziaria, media, capace non solo di reprimere ma soprattutto di prevenire».
Il sindaco Alan Fabbri ha portato il suo saluto al questore, «con il quale mi sono subito trovato in grande sintonia sulla lotta alla criminalità in zona Gad». —
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