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Il virus non molla la presa, altre sei croci. Le vittime sono di Ferrara, Cento e Poggio

Il virus non molla la presa, altre sei croci. Le vittime sono di Ferrara, Cento e Poggio

Due pazienti provenivano da strutture residenziali. Il sindaco di Bondeno: chi esce dall’ospedale non deve entrare nelle Cra

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FERRARA. Ed è stata un’altra brutta giornata in provincia per il bilancio quotidiano della pandemia, quello fotografato nel tardo pomeriggio dal bollettino dell’emergenza. Sei le vittime, un conto molto pesante, tra i tributi più alti pagati dal territorio all’infezione da Coronavirus. Una falcidie che ormai conta 63 decessi (53 tra Ferrara e provincia, 8 fuori provincia e 2 fuori regione), persone – perlopiù anziane – che hanno contratto la virosi ed erano in molti casi già affetti da altre patologie.

L’elenco più triste della giornata

I morti sono un uomo di 73 anni, di Ferrara, deceduto all’ospedale di Cona giovedì scorso alle 22.15: era entrato al Sant’Anna il 23 marzo scorso, poi è arrivata la positività al tampone.

L’altra notte, attorno alle 2.40, l’infezione ha preso la vita di una donna di 89 anni, di Cento, ricoverata nell’ospedale di Ferrara il 4 aprile scorso proveniente da una casa protetta di Bondeno; anche lei, come il 73 enne di Ferrara, soffriva di patologie croniche concomitanti. È il primo decesso registrato in una Cra (Casa residenza per aziani) del bondenese.



Da quanto si è appreso non si trattava di una persona ospite fissa della struttura, ma di un cosiddetto ricovero di “sollievo” proveniente dal reparto di ortopedia di Cento. La notizia ha spinto il sindaco facente funzioni di Bondeno, Simone Saletti, a contattare l’azienda sanitaria: «Ho richiesto che non siano più inviate nelle Cra del territorio persone in uscita da ricoveri ospedalieri che non siano risultate negative al tampone – la sua dichiarazione –. Sottolineo, però, che la persona è stata mantenuta in isolamento rispetto agli altri ospiti e, da questo punto di vista, siamo tranquilli. Vorremmo, tuttavia, che la situazione di sicurezza in cui abbiamo mantenuto le nostre due strutture per anziani, che si trovano a Bondeno e Gavello, siano preservate nella condizione attuale».

«Al momento dell’arrivo della donna nella residenza – aggiunge l’assessore alle politiche sociali, Francesca Piacentini – sono state prese tutte le precauzioni del caso: la donna non ha avuto contatti con gli altri ospiti. Manteniamo un canale aperto con il medico e gli operatori della Cra di Bondeno, la situazione del servizio comunque è sotto controllo». Riguardo al caso specifico, pochi giorni dopo l’arrivo della donna nella residenza per anziani, dopo una dimissione “difficile” dal reparto di ortopedia dell’ospedale centese, il suo quadro clinico si è aggravato ed è stato disposto un nuovo ricovero, nell’ospedale di Cona, dove la paziente è deceduta.

Sempre ieri, alle 6.30, in uno dei reparti destinati al ricovero dei pazienti Covid positivi al S. Anna, è morto un uomo di 93 anni, residente a Poggio Renatico in una casa famiglia della zona dove aveva preso la residenza circa un mese fa, ma originario di Masi Torello. Era entrato a Cona domenica scorsa, il 5 aprile.

L’esito del tampone che l’ha dichiarato positivo è giunto martedì scorso, l’Asl ha avviato la procedura per la verifica dei rischi di contagio tra tutte le persone che hanno avuto contatti col paziente nelle ultime due settimane.


Il suo caso e quello della donna 89enne di Cento confermano che il rischio di infiltrazione dell’epidemia nelle residenze per anziani del territorio, in particolare dopo i casi argentani, deve essere mantenuto sotto stretto controllo con l’adozione di tutte le scelte idonee a garantire la sicurezza di personale e pazienti.

L’elenco dei decessi si è allungato, sempre ieri, con un’altra croce: quella di un uomo di 70 anni, di Cento, che era stato ricoverato all’ospedale del Delta il 23 marzo (proveniente dal Santissima Annunziata di Cento) ed è morto a Lagosanto giovedì nel reparto di Terapia intensiva. Alle 10 di ieri nella Rianimazione Covid del Sant’Anna è stato registrato il decesso di un uomo di 75 anni, di Ferrara, entrato a Cona il 12 marzo scorso. Infine, per chiudere la tragica e luttuosa lista, giovedì mattina è morta anche una donna di 86 anni, di Bologna, nell’ospedale di Lagosanto, dov’era stata ricoverata dallo scorso 1 aprile.

Alcuni decessi, come si può notare nei casi precedenti, possono essere comunicati, dopo aver acquisito i dati relativi, con 1-2 giorni di ritardo.

Gli altri dati del bollettino

Ieri in provincia si sono registrati 28 ricoveri, un numero più basso rispetto agli ultimi giorni ma sempre consistente, 3 soli i tamponi positivi su 51 eseguiti (1 a Copparo e 2 a Cento). Ieri sono entrate in isolamento domiciliare 19 persone, ma ne sono uscite 79, 5 le persone guarite o dimesse dall’ospedale Sant’Anna (dall’avvio del monitoraggio a Cona sono state 90). —

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