La Lega attacca: Di Domenico non ha mantenuto la parola
Il capogruppo Curtarello contesta il consigliere che ha detto addio al gruppo «Siamo stupiti, anche lui disse sì alla scelta di non partecipare all’ultima seduta»
ARGENTA
«Non ha mantenuto la parola come invece gli uomini veri fanno». È molto pesante la replica della Lega di Argenta ad Alex Di Domenico, il consigliere comunale che ha annunciato la decisione di abbandonare il gruppo.
Volano gli stracci tra i militanti del partito guidato a livello nazionale da Matteo Salvini. Anche se il dissidio argentano nasce su basi squisitamente di carattere locale, in seguito alla decisione del gruppo di disertare l’ultima seduta di consiglio, convocata anche per affrontare il tema emergenza sanitaria.
«non sono un solista»
«Rimaniamo tutti stupiti dalla scelta del consigliere Di Domenico – sostiene il capogruppo ed ex candidato sindaco Ottavio Curtarello –: Di Domenico era stato interpellato - come sempre e come tutti – anche sull’ultima scelta e aveva espresso parere pienamente favorevole senza nessun dubbio. Non so cosa sia cambiato o con chi si sia confrontato nelle ore successive». Curtarello afferma che prima di ogni decisione è solito consigliarsi col resto del gruppo e col direttivo della sezione Lega di Argenta «proprio perché non sono un solista ma a me piace andare avanti uniti. Se non si è d’accordo basta dirlo, e ci si ragiona sopra: ma non è questo il caso visto che avevo ricevuto l’ok anche da lui».
Quindi il capogruppo rincara la dose nei confronti di Di Domenico: «Dal giorno alla notte ha cambiato idea e ora promette che rimarrà fedele a chi lo ha votato: da giugno del 2019 non è mai stato partecipativo, sembrava distaccato, che non gli importasse nulla, ai banchetti domenicali della Lega per parlare con quegli stessi elettori che lo hanno votato neanche l’ombra, ai consigli comunali veniva per scaldare la sedia ma non spiccicava alcuna parola neanche in discussione; anzi il suo silenzio in consiglio metteva in imbarazzo tutto il gruppo consigliare della Lega perché in silenzio stanno la maggior parte dei consiglieri del Pd».
«elettori presi in giro»
Altra accusa: che l’intervento riportato dalla Nuova non sia «farina del suo sacco, anche se non so cosa sia più grave – dice Curtarello –: dopo 10 mesi di letargo politico non puoi avere un virgulto di coscienza così! Significa che hai preso in giro gli elettori, noi, la Lega, e chi gli ha affidato la preferenza. Capisco benissimo che per fare politica si deve essere grandi e vaccinati, che si debba mantenere la parola data e ci voglia il pelo sullo stomaco e lo stomaco forte - soprattutto se sei all’opposizione per soli 35 voti di scarto - ma sostenere e portare avanti le idee e i valori in cui si crede senza scendere a compromessi politici o di tornaconto elettorale – chiude infine Curtarello – è la forza della Lega e non di chi dà una parola e poi non la mantiene come ha fatto Di Domenico». —
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