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Pasqua in tavola, menù ricercato Trionfo di gamberi e cappesante

Marcello Pulidori
Pasqua in tavola, menù ricercato Trionfo di gamberi e cappesante

Tutti lanciati negli acquisti: pesce richiestissimo, lievito quasi introvabile. Vanno forte le colombe artigianali a domicilio

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Pesce richiestissimo, in particolare gamberi e cappesante. Lievito praticamente introvabile nei supermercati. E la tradizionale colomba pasquale che conferma tutto il suo fascino gastronomico. Sono i principali indicatori riferiti agli ultimi acquisti dei ferraresi per onorare in tavola Pasqua e Pasquetta.



Il “tutti a casa” imposto dalla emergenza Covid, e quindi il divieto assoluto di spostarsi, ha fatto ingegnare le famiglie. Niente pranzi comunitari, niente gite fuori porta. Il rito dello stare a tavola consentito al ristretto nucleo familiare. Eppure, malgrado tutto ciò, intervistando alcuni responsabili dei diversi supermercati, emergono dettagli curiosi. Mentre gamberi e cappesante, come si diceva, sono andati praticamente a ruba, a tenera testa ai frutti del mare, quanto ad acquisti, c’è il lievito, ingrediente umile ma necessario per preparare dolci, pizze e, per chi vuole riscoprire antiche atmosfere, anche il pane.



Fatto in casa, ovviamente. Insomma, anche in questa Pasqua blindatissima, che ci impone il più severo dei “restate a casa”, i ferraresi cercheranno tutte le strade per trovare la massima soddisfazione nel cibo, in cucina e a tavola, in una consuetudine tipicamente italiana.



«Per il pranzo di Pasqua al tempo del Coronavirus – dice, ad esempio, Andrea Orlandini direttore del supermercato Cadoro, tra Via Copparo e Via Pontegradella – di certo nei piatti non mancheranno qualità e quantità. Il lievito? Sì – conferma – è stato venduto tantissimo, ma noi abbiamo ancora qualche scorta. Abbiamo registrato molti acquisti di lasagne, affettati, carne – prosegue Orlandini –. Chiaro che il fatto di dover restare a casa e di dover anche far passare il tempo, ha portato tutti a dare libero sfogo a pranzi preparati, ovviamente, in casa».

All’Interspar di Via Malpasso, dove il direttore chiede l’anonimato per scelta aziendale, le ultime corse agli acquisti di ieri hanno visto la vendita molto consistente delle uova di cioccolato e delle colombe, due simboli della tradizione pasquale.



E proprio a proposito di colombe, ieri mattina la pasticceria “Chocolat” di Via Cortevecchia stava effettuando la consegna a domicilio di questo dolce, peraltro richiestissimo. Ma non sarà solo una Pasqua di dolci. «Stiamo lavorando moltissimo – ha dichiarato infatti il direttore di “Sapore di mare” pescheria di Via Monteverdi zona Via Bologna –. Quali sono i prodotti più richiesti? Senza dubbio gamberi e cappesante, non ci sono incertezze. Ma direi che molti nostri clienti stanno ultimando le provviste ed il pesce, in generale, è molto richiesto. Rispetto a tempi normali, stiamo rilevando una mole di lavoro molto robusta». Par già di capire, quindi, che l’emergenza sanitaria che ci costringe a casa, non abbia stravolto abitudini e gusti culinari dei ferraresi. O lo abbia fatto solo in parte, e siano comunque tanti coloro che non intendono rinunciare ai piaceri del palato.



Adeguandosi ai tempi, vista la chiusura forzata di ristoranti, trattorie e agriturismi dove negli anni passati si registrava il tutto esaurito. Ma c’è da credere che i buongustai ferraresi faranno di tutto per non restare delusi malgrado l’eccezionalità del momento. Infine, degno di attenzione, sarà il ricorso alla consegna a domicilio che molte famiglie hanno già prenotato. Come peraltro era ampiamente prevedibile. Data la possibilità concessa ai ristoranti di effettuare consegne a domicilio.



Conferme che vengono sia da un ristorante come “Noemi” in Via Ragno pienissimo centro, che dal “Mangiolino” di Via Bellonci, pizzeria fuori dalle Mura. —



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