Sms falso della banca Truffata di 8.500 euro recupera tutti i soldi
L’episodio mercoledì ai danni di una donna di 35 anni Bloccato il bonifico, ora i carabinieri cercano il truffatore
COPPARO
È un momento particolare. L’emergenza coronavirus cambia molte abitudini delle persone, non solo fisiche. E, purtroppo, c’è sempre qualcuno pronto a sfruttare queste situazioni. È il caso della truffa inizialmente andata a segno ai di una donna copparese, che si è vista arrivata prima un numero telefonico poi anche delle telefonate il cui mittente (falso) era la filiale della banca dove la donna ha il conto.
la truffa
Mercoledì scorso questa signora copparese, di 35 anni, ha sporto denuncia contro ignoti alla locale caserma della Compagnia dei carabinieri. Denuncia per il reato di truffa, in quanto il pomeriggio del giorno precedente la donna era stata contattata dapprima tramite un sms (si chiama smishing) e successivamente tramite telefonate (vishing) da un numero telefonico, molto simile al numero antifrode della banca della signora (da sottolineare che grafica e contenuto dei messaggi erano particolarmente verosimili). Gli interlocutori riuscivano a carpire le necessarie informazioni d’accesso al conto corrente della vittima, mettendo così in atto la truffa. Come? Utilizzando il pin ricevuto dalla 35enne per entrare nel conto ed inviare ad un altro conto la somma di 8.500 euro.
La donna si è subito reso conto di essere incappata in una truffa e ha presentato denunciata ai carabinieri.
le indagini
Le immediate attività d’indagine poste in essere dai carabinieri copparesi - anche mediante accertamenti presso la banca della 35enne -, già nella giornata di ieri hanno permesso di portare allo storno del bonifico istantaneo eseguito mediante raggiro, con il riaccredito dell’intera somma sottratta sul conto della vittima. Sono poi in corso gli ulteriori accertamenti dei militari, al fine di identificare gli autori della truffa ed il beneficiario della somma di denaro sottratta.
I carabinieri colgono l’occasione per dare il consigliare di informarsi sempre, anche visitando il sito ufficiale della propria banca o di Poste Italiane, prima di condividere alcuna informazione telefonicamente, pratica assolutamente sospetta. —
D.B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
