Il sindaco: tamponi e test in strutture sociosanitarie
Sì dell’Asl alla richiesta di Toselli di controlli in case protette e centri assistenziali Screening sugli operatori. Da martedì consegna di altre mascherine ai cittadini
cento
Dopo lo screening sul personale sanitario dell’ospedale Ss. Annunziata, i controlli attraverso tamponi e i test sierologici dell’Azienda Usl proseguiranno sugli operatori di case protette, case famiglia e strutture assistenziali e residenziali del Centese.
Una richiesta, quella avanzata dal sindaco Fabrizio Toselli, accolta dall’Azienda Sanitaria di Ferrara perché venga svolto lo screening anche sugli operatori socio assistenziali delle strutture residenziali, protette che accolgono anziani, persone con disabilità e madri con bambini, come la Casa Protetta G.B Plattis, il Pensionato Cavalieri, il Sav e la Coccinella Gialla. E tutto per mantenere alta la guardia contro il contagio da Covid19.
il sollecito
«Come sindaco – spiega Toselli – da giorni avevo chiesto all’Azienda Usl di partire, quanto prima, nell’attività di screening sugli operatori che svolgono il proprio lavoro dell’ospedale di Cento, ma anche nelle strutture protette del Centese. Finiti i controlli sul personale dell’ospedale, l’Asl ha accolta la richiesta è ha inserito nel programma tamponi e test sierologici sugli operatori delle strutture del Centese, dal Plattis a Coccinella Gialla».
In merito al tema caldo dei contagi dei sanitari nei reparti dell’ospedale Santissima Annunziata, Toselli: «Abbiamo avuto i primi risultati parziali, ora attendiamo che l’Asl renda noti i numeri complessivi dei tamponi e dei test sierologici effettuati. Saranno quelli a parlare».
Ora però, sottolinea il sindaco, occorre «mantenere alta l’attenzione sugli operatori che lavorano all’interno di case protette e le strutture residenziali, ad oggi Covid free. Serve un’attività di monitoraggio costante delle loro condizioni di salute attraverso test e tamponi, e maggiori tutele da adottare all’interno con la fornitura di presidi di protezione individuale. Un’attività fondamentale di prevenzione, volta a mantenere come oggi, le strutture che accolgono anziani, famiglie e persone con disabilità, senza contagi».
cos a è stato fatto
Ed è proprio per prevenire il contagio, che «il Comune di Cento – riferisce il sindaco Toselli – ha ordinato il 20 marzo scorso, migliaia di mascherine FFP2. Dopo le prime 3.750 arrivate nei giorni scorsi, ne arriveranno altre 5mila la settimana dopo Pasqua, e altre 5mila la settimana successiva. Sono tutti presidi di protezione individuale di tipo medico, destinati agli operatori sanitari dell’ospedale di Cento e alle diverse strutture protette del Centese».
Partirà inoltre martedì, ribadisce Toselli «la distribuzione a domicilio, due a famiglia, delle mascherine fornite al Comune di Cento, dalla Regione Emilia Romagna (16mila) e donate dalla Protezione Civile (14mila). Saranno i volontari di Ana Protezione Civile a consegnarle a casa dei 15mila nuclei familiari di capoluogo e frazioni. Sono state imbustate da un’azienda specializzata, e verranno consegnate assieme ad un volantino informativo sui servizi offerti a domicilio, quali consegna gratuita della spesa e farmaci per le persone fragili, attività commerciali che consegnano a casa prodotti alimentari e di altro genere». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
