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COPPARO 

Omicidio Fusi, lite per gelosia. Cinzia colpita più volte al capo

DAVIDE BONESI
Omicidio Fusi, lite per gelosia. Cinzia colpita più volte al capo

Concluse le indagini preliminari che confermano la prima ricostruzione dei fatti. Il compagno con un mattarello provocò ferite che causarono il trauma cranico

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COPPARO. Sono arrivate alla conclusione le indagini preliminari in relazione all’omicidio di Cinzia Fusi, la 34enne di Cologna uccisa dal compagno Saverio Cervellati la mattina del 24 agosto dello scorso anno, al termine di una lite sfociata durante i preparativi per una giornata di festa al mare. Il pm Fabrizio Valloni ne ha dato comunicazione a Elisa Cavedagna, avvocato difensore di Cervellati, il 53enne copparese che attualmente è detenuto alla Casa Circondariale di Ferrara.

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LE INDAGINI

In sostanza, le indagini preliminari confermano la ricostruzione dei fatti data praticamente da subito. “Cervellati raggiunto da Fusi Cinzia - si legge -, persona alla quale era legato da relazione affettiva e sentimentale, presso lo stabilimento “Spendi bene” di Copparo, attorno alle 7 per organizzare e sistemare l’occorrente per trascorrere insieme la giornata al mare. Poco dopo l’arrivo della Fusi presso lo stabilimento anzidetto, mentre erano intenti a scaricare dal bagaglio dell’auto di lei, che era stata parcheggiata all’interno del garage, le borse preparate per il mare, il Cervellati dava vita ad un diverbio, legato a motivi di gelosia, nel corso del quale, afferrato un mattarello di cucina - che si trovava all’interno del bagagliaio dell’auto della Fusi - la colpiva con questo in modo violento e ripetuto al capo - per un numero indeterminato di volte, sicuramente non inferiore a cinque - cagionandone così la morte (decesso verificatosi alle ore 12 del 24 agosto 2019, presso il pronto soccorso dell’ospedale di Cona), avvenuta per esiti di trauma cranico, con emorragia epidurale, subdurale, subaracnoidea, sfacelo cranico, contusioni e lacerazioni encefaliche multiple. Fatto aggravato dall’essere stato commesso in danno di persona alla quale il colpevole era legato da relazione affettiva e sentimentale”.

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LE MEMORIE

Tra le persone offese ci sono i familiari della 34enne, ovvero il padre Roberto, la madre Maria Lopane, il cugino Davide Castaldini e la zia Maria Fusi, i quali hanno nominato come difensore di fiducia l’avvocato Denis Lovison. Ora, a conclusione delle indagini preliminari, è prevista la facoltà entro il termine di venti giorni dalla notifica del provvedimento di presentare memoria e produrre nuova documentazione.

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L'OMICIDIO

Come detto, la tragedia si è consumata la mattina del 24 agosto, era un sabato. Cervellati, titolare dello storico negozio di famiglia “Spendi bene” di Copparo - situato in via Primicello 23 -, aspettava la 34enne per andare al mare, ai Lidi. La donna di Cologna non solo era legata sentimentalmente al 53enne copparese, ma era anche una dipendente del negozio di prodotti per la pulizia e per la casa. Come emerso anche dalle indagini, durante la lite l’uomo ha afferrato il mattarello - secondo la sua testimonianza l’avrebbe preso dalle mani della donna - e colpito più volte alla testa Cinzia, poi morta poco dopo al Sant’Anna. Ed è stato lo stesso 53enne a chiamare i soccorsi e anche le forze dell’ordine, che lo hanno trovato sul luogo del delito ad aspettarli. —

D.B.

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