Ambientalisti Appello a tutela delle nidiate
comacchio
Associazioni ambientaliste insieme per un appello unitario ai sindaci della riviera, al Parco del Delta, alla Guardia Costiera e ai Carabinieri Forestali, per tutelare gli spazi naturali, tra questi le spiagge, dove sono in corso le nidificazioni di diverse specie dell’avifauna deltizia.
Legambiente, Asoer, Lipu, Wwf, l’Arca di Ravenna, Fondazione cetacea onlus, Italia Nostra ed altre hanno sottoscritto un appello congiunto a tutela del litorale e delle aree circostanti, divenute in questi mesi di emergenza sanitaria il regno esclusivo della fauna selvatica. L’attenzione in particolare si concentra sulle spiagge e sulle fasce dunali retrostanti, luoghi eletti dal fratino per la nidificazione.
«Come ambientalisti – spiega Marino Rizzati, presidente del circolo di Legambiente Delta del Po – abbiamo chiesto ai Comuni della Riviera Adriatica, da Goro a Cattolica, di attivarsi, in prospettiva del termine del lockdown e della auspicata riapertura delle spiagge, affinché vengano recintate le aree di nidificazione. Oppure chiediamo di autorizzarci a effettuare servizi di guardianìa, per impedire che vengano disturbati gli animali durante questo delicato processo riproduttivo». La proposta degli ambientalisti prevede anche l’istituzione di tabelle, utili a individuare e a conoscere preventivamente le zone dell’arenile che, notoriamente, vengono scelte dai fratini per la nidificazione.
«Non c’è nessun contrasto tra la natura e la balneazione – prosegue Marino Rizzati –, questo voglio sottolinearlo. Abbiamo un buon rapporto con i proprietari degli stabilimenti balneari che, sono loro per primi a contattarci quando scoprono nidi, mostrando sempre molta sensibilità al tema, oppure ci segnalano di aver tenuto gli ombrelloni distanziati dalle aree in cui ci possono essere fratini che fanno crescere i loro pulli». Gli ambientalisti invocano un monitoraggio costante, anche attraverso il loro coinvolgimento a titolo volontario, per consentire agli operatori balneari di svolgere le loro attività, comprese quelle di manutenzione alle strutture tuttora in corso, senza mettere in pericolo l’avifauna nidificante, tra cui beccaccia di mare, fraticello, e fratino. Quest’ultimo, in particolare, a rischio estinzione, è divenuto il simbolo della biodiversità e della protezione degli ecosistemi costieri. —
K.R.
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