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Berco, torna in fabbrica un centinaio di dipendenti «La sicurezza è garantita»

Berco, torna in fabbrica un centinaio di dipendenti «La sicurezza è garantita»

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Dopo due settimane di stop integrale, è pronta a tornare a produrre la fabbrica metalmeccanica più grande della provincia, la Berco di Copparo. Certo, «in modo strutturato e graduale», come fanno sapere i vertici dell’azienda che fa parte del gruppo ThyssenKrupp.

Tuttavia la strada è segnata, nonostante la contrarietà manifestata dalla Fiom: questa settimana un centinaio di dipendenti, occupati nello stabilimento di via I Maggio e in quello “fratello” di Castelfranco Veneto, saranno chiamati a lavorare in alcune linee di produzione riattivate. Mentre gli altri (ossia la grande maggioranza, visto che a Copparo gli addetti sono circa 1.700) continueranno ad essere collocati in cassa integrazione ordinaria.

«SEGUITE TUTTE LE DISPOSIZIONI»

«Naturalmente la nostra prima priorità è la sicurezza dei nostri dipendenti e della comunità – afferma Alida Malatrasi, responsabile delle risorse umane di Berco –. Stiamo seguendo tutte le disposizioni di sicurezza del governo. Abbiamo un piano strutturato per la continuità operativa sin dall’inizio della crisi dovuta al Coronavirus. Siamo davvero sollevati di essere nella condizione di poter proteggere tutti i nostri dipendenti», aggiunge Malatrasi.

«Siamo molto orgogliosi e grati per questi dipendenti che torneranno a lavorare – dice il Ceo Piero Bruno – sapendo di fare la differenza aiutando la società a stare al passo con le attività essenziali».

LE MISURE PREDISPOSTE

L’azienda sottolinea le misure implementerà nelle fabbriche questa settimana per proteggere i dipendenti e la comunità: distribuzione di maschere e guanti ai dipendenti prima di entrare in fabbrica; presenza di numerosi distributori automatici di gel igienizzante; sanificazione settimanale dell’intero stabilimento; adozione di misure specifiche per evitare qualsiasi assembramento; diffusione capillare delle raccomandazioni sanitarie per limitare il più possibile il rischio di contagio; chiusura della mensa, docce e altre sedi aziendali in cui i dipendenti potrebbero assembrarsi.

attività essenziali

Berco è un produttore globale di prodotti e componenti sottocarro e uno dei principali fornitori di macchine necessarie per attività essenziali come l’agricoltura, l’ingegneria civile e l’estrazione di carbone, petrolio e gas naturale.

I clienti in Europa e Nord America si sono affacciati per richiedere i materiali Berco, che sono inoltre, spiega l’azienda, «estremamente necessari per la manutenzione dei macchinari fondamentali per mantenere operative le attività essenziali durante questo difficile momento».

La situazione verrà rivista ogni settimana dalla direzione aziendale e la decisione di riaprire altre linee sarà valutata «tenendo sempre in considerazione la salute e la sicurezza dei dipendenti e della comunità». —

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