Cenere troppo calda nel bidone A fuoco mezzo della Brodolini
VOLANIA
In fiamme un autocompattatore della cooperativa Brodolini, in sosta nel piazzale della sede di via delle Regioni, a Volania. A provocare l’incendio che, all’alba di ieri, ha danneggiato gravemente un autocarro adibito alla raccolta della quota indifferenziata dei rifiuti, sarebbe stata la cenere contenuta all’interno di un sacco.
Secondo i riscontri dei vigili del fuoco di Comacchio, intervenuti per spegnere le fiamme, il rogo sarebbe divampato da tizzoni e cenere ancora caldi, gettati, incautamente nel sacco dell’immondizia da qualcuno che aveva allestito un barbecue.
«Durante il passaggio notturno l’addetto della Securpol – spiega Vito Fogli, responsabile di area per Clara Spa, società che ha subappaltato a coop Brodolini il servizio di raccolta dei rifiuti a Comacchio e Lidi –, ha notato che fuoriusciva vapore dal mezzo in sosta durante il week end di Pasqua. Era un ipotesi suffragata dal fatto che il cassone del veicolo non prende ossigeno dall’esterno, ma alle 5.30 di ieri mattina, al nuovo passaggio, ha pensato bene di chiamare i Vigili del fuoco e il capocantiere, perché dall’interno si era sviluppato un incendio».
Sul posto è intervenuta una squadra dei pompieri di Comacchio e il capocantiere e, dopo aver piazzato il veicolo in fiamme sotto alla struttura di lavaggio del deposito, hanno dato il via a un’azione congiunta di spegnimento.
Per appurare le cause del rogo i pompieri hanno compiuto l’ammassamento dei rifiuti, dalla cui disamina è stata individuata la fonte, accidentale, del rogo. La scintilla è stata provocata dai resti di un barbecue, ossia da cenere ancora calda. Il mezzo danneggiato potrà tuttavia essere riparato, recuperato e riavviato al sistema di raccolta dei rifiuti. «Più di una volta – tiene a precisare Vito Fogli – abbiamo invitato gli utenti a non introdurre tizzoni e cenere ancora caldi nei contenitori dei rifiuti. La cenere, nelle località in cui è in uso la raccolta porta a porta, può essere inserita nei contenitori dell’organico, ma in questo caso si trattava di un sacco dell’ indifferenziata, che arrivava dai cassonetti stradali rimasti, ancora in alcune zone dei lidi». Solo la tempestività dell’intervento dei vigili del fuoco ha impedito alle fiamme, che si erano già propagate tra i rifiuti, di divorare l’autocompattatore. —
KATIA ROMAGNOLI
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