Nuovo allarme siccità nelle campagne Anche i cereali sono in crisi di acqua
Il direttore Monti spiega gli interventi di irrigazione anticipata in atto da parte del Consorzio di Bonifica di Ferrara
Continuano i giorni consecutivi senza pioggia e i pochissimi caratterizzati da precipitazioni nelle settimane scorse hanno fornito acqua ampiamente insufficiente per soddisfare il fabbisogno idrico delle campagne, soprattutto in questa fase importante. La marcata siccità di questi giorni sta obbligando gli agricoltori ad irrigare anche colture definite ora “non irrigue”. Il Consorzio di Bonifica di Ferrara in questi giorni sta raccogliendo le relative istanze.
«Tenuto conto - spiega il direttore Mauro Monti - che la stagione è stata anticipata al 1º aprile, la rete è di fatto invasata nella quasi totalità. Per la quantificazione della quota a consumo del contributo irriguo, gli agricoltori sono tenuti a dichiarare le colture non irrigue che intendono irrigare in questo periodo».
Le colture classificate non irrigue in questa fase sono: fava, prato, olivo, girasole, siepi arboree, leguminose, foraggio, orticole non irrigue, erba medica, erbacee estive, colza, cereale invernale. Il costo medio (dipende dal distretto irriguo in cui si trovano i terreni) varia dagli 8 ai 10 euro per ettaro irrigato. La situazione delle derivazioni in essere attualmente, per metro cubo al secondo, prelevato dalle acque del Po sono: Guarda 1, Contuga 3, Berra 5, Pilastresi 11, Pontelagoscuro 2, per un totale di 22, la tendenza è in graduale aumento con una “spinta” importante dopo la metà di aprile.
La novità più significativa di quest’anno è l’irrigazione anticipata del grano che appare abbastanza diffusa. Nel 2019 nel territorio ferrarese servito dal Consorzio di Bonifica la Pianura la coltivazione del grano riguardava 51mila ettari.
«Il personale del Consorzio - spiega Monti - è stato molto attivo in questi giorni con un servizio antibrina offerto a pagamento ai consorziati che in questo periodo ne hanno fatto richiesta per le aziende che coltivano frutteti. È un servizio facoltativo che consente di limitare i danni provocati alle fioriture dei frutteti e dall'abbassamento della temperatura sotto il livello dello 0°. Il servizio consente di canalizzare acqua nella rete che viene utilizzata dagli agricoltori interessati che la fanno nebulizzano sulle piante in occasione dell'abbassamento delle temperature creando una “capsula” che consente di creare condizioni di temperatura costante attorno al fiore della pianta preservandola dalla gelata. Quest'anno il servizio è stato attivato in più occasioni su un totale di 322,7 ettari di terreno. Il servizio non ha evitato completamente di avere dei danneggiamenti provocati dalle gelate notturne ma ne ha sicuramente attenuato gli effetti». —
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