Seconda vittima a Poggio Rischio focolaio a San Nicolò
Quello delle case protette e residenze per anziani è attualmente il vero fronte della battaglia al coronavirus, non solo a livello nazionale. Nonostante gli sforzi fatti dai gestori per tenere il contagio al di fuori di queste strutture, purtroppo ultimamente si stanno verificando molti casi all’interno di luoghi dove il Covid-19 può fare potenzialmente delle stragi, considerando l’età avanzata degli ospiti. È il caso della struttura poggese “Tre sorelle”, dove sono morti in pochi giorni due ospiti. Il primo è stato un 93enne con residenza da poco a Poggio Renatico, ma originario di Masi Torello. E il giorno di Pasqua, all’1 di notte, è deceduta a Cona una donna di 83 anni, anch’essa con residenza a Poggio, ma originaria di Mirabello. La casa famiglia è stata chiusa ai parenti già a fine febbraio, possibile che il contagio sia “entrato” con un ospite tornato da alcuni giorni all’ospedale di Cona per altra patologia. Ora gli ospiti rimasti nella struttura stanno bene, ma sono in attesa dei tamponi effettuati la scorsa settimana.
Come scritto un paio di giorni fa, ad Argenta si teme la possibilità di un quarto focolaio, all’interno di una grande casa di riposo situata a San Nicolò, Villa Aurora. Anche qui la gestione ha provveduto per tempo a mettere in sicurezza gli ospiti, chiudendo le porte all’esterno già il 23 febbraio e provvedendo a fornire di dispositivi individuali (compresi i doppi guanti) il personale, che si sottopone a sanificazione personale prima e dopo il lavoro. Anche in questo caso l’emergenza è degli ultimi giorni, con una prima operatrice a casa con la febbre da giovedì sera ed il 118 intervenuto sabato per un’altra malattia sospetta. Ma anche nella giornata di ieri il personale sanitario è stato chiamato in struttura, dove si è ancora in attesa (oggi?) di sottoporre il personale e gli ospiti (circa una trentina) al tampone. —
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