Bizzarri è preoccupato: «Vetroresina e Rexnord con commesse ridotte Ora il governo si muova»
Il sindaco di Masi Torello chiede azioni urgenti in favore delle imprese Poi elogia il paese: in questa crisi è emerso un forte senso di comunità
l’intervista
L’attuale situazione legata all’emergenza coronavirus oltre agli aspetti sanitari presenta una difficile situazione anche dal punto di vista economico.
Il sindaco masese Riccardo Bizzarri, che è anche rappresentante economico nel consiglio nazionale dell’Anpci, ovvero l’associazione dei piccoli comuni italiani, è molto preoccupato per la situazione che riguarda due tra le più importanti realtà del Ferrarese, che danno occupazione alla stragrande maggioranza dei lavoratori del territorio.
Economicamente come si presenta la situazione?
«Sono molto preoccupato. Sul nostro territorio sono insediate due realtà molto importanti quali la Vetroresina e la Rexnord, ex Tollok, che fa parte di una multinazionale americana e gran parte degli abitanti del mio comune lavorano in queste due realtà. Le commesse di queste aziende in quest’ultimo periodo si sono drasticamente ridotte e dovranno ripartire una volta passato questo tsunami. Ma per loro, così come per tante aziende italiane, ci sarà bisogno di interventi e di aiuti ad hoc da parte del governo e qui nutro parecchi dubbi. Alla guida di questo Paese servono politici lungimiranti, persone che sappiano fare, i migliori nei loro campi, e attualmente nei vari partiti non ne vedo molti. Ci sarà la necessità di fare un grande lavoro, altrimenti tantissime aziende avranno non poche difficoltà nel ripartire. Ci devono pensare da subito perché aspettare ancora potrebbe essere tardi».
Sul fronte dell’emergenza sanitaria in senso stretto, invece?
«Masi è un paese dove la densità media per chilometro quadrato è molto bassa (105 abitanti per km quadrato su una popolazione complessiva di circa 2.300 abitanti, di cui 1.300 nel capoluogo Masi Torello e un altro migliaio nelle frazioni di Masi San Giacomo e Borgo Sant’Anna) e con zone poco antropizzate. I cittadini sono rispettosi delle leggi, hanno un livello di educazione civica molto alto e questo lo hanno dimostrato non solo in condizioni di emergenza come questo ma in tutti i settori del vivere comune».
Come vi rapportate come amministratori?
«In chat, maggioranza e opposizione insieme, c’è un grande aiuto da parte della minoranza, nessuna polemica perché io non le permetto e non le ho mai permesse. Se qualche giovane amministratore di buona volontà ma di poca esperienza a volte si fa prendere dalle “ideologie politiche” noi tutti lo prendiamo per mano e gli facciamo capire che l’emergenza non significa partito ma significa equilibrio, significa amministrare, significa buon senso».
Un forte senso di comunità, dunque...
«Abbiamo un comune molto piccolo dove ci conosciamo tutti e soprattutto ci aiutiamo tutti. I nostri negozianti si sono resi disponibili alle consegne a domicilio di ogni genere (vedere la pagina Facebook Masi Bene Comune). I medici di base del paese ci hanno dato la loro idea del “mancato” contagio, e cioè secondo loro conta il numero dei vaccini anti influenzali fatti di fatto a tutta la popolazione (potrebbe essere un caso). Tutte le associazioni di volontariato e la parrocchia ovviamente in questo periodo sono attive e ci stanno aiutando nei limiti e nei modi consentiti dalla stringente normativa. Penso che ci sia anche una buona dose di fortuna». —
MAURIZIO BARBIERI
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