Bonus ristorante, la cena che verrà Compri ora e sostieni il settore
Progetto Fipe e Nexi. Dal Comune di Ferrara sconti fiscali agli esercenti In arrivo il portale per le prenotazioni. Ecco i vantaggi per la clientela
l’iniziativa
Sono obbligazioni speciali, un investimento nella speranza e nella voglia di ripartire. Si chiamano “Ristobond”, di fatto una linea di credito, accompagnata da un bonus fiscale, con l’obiettivo di ridare ossigeno a ristoranti, pub e bar e (ri)creare un ponte tra i locali e la clientela confinata in casa. L’iniziativa è stata promossa a livello nazionale da Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) con Nexi, l’azienda italiana leader dei pagamenti digitali, e lanciata anche a Ferrara.
Funziona così: attraverso un portale che sarà attivato a giorni (cirivediamopresto.it)i clienti possono comprare dei buoni per un pranzo o una cena in uno dei locali che aderiscono al progetto e consumarli non appena riaprirà il settore della ristorazione e dei pubblici esercizi. Qualcosa di più e di diverso rispetto all’arcinota formula del “sospeso” napoletano, anche perché gli esercizi che emettono i Ristobond potranno beneficiare di sconti fiscali con l’intervento del Comune di Ferrara: una riduzione sulle imposte municipali che verrà formalizzata nei modi e nei tempi di erogazione nei prossimi giorni.
«Così sosteniamo il rilancio del settore dell’enogastronomia e del turismo che ha subito un danno grave a causa del lockdown. – ha detto il sindaco Alan Fabbri – Serve un'iniezione immediata di liquidità per i locali pubblici fermi ormai da settimane e il Comune sarà in prima linea Stiamo mettendo a punto uno sconto fiscale Ho dato mandato ai nostri uffici di definire una scontistica fiscale sulle imposte comunali dedicata a ristoranti bar e pub che parteciperanno all’iniziativa. È un modo intelligente per ripartire».
Alla riapertura dei locali i Ristobond acquistati dai clienti potranno essere incassati con una maggiorazione del 25% rispetto al valore facciale. Un vantaggio dunque per i consumatori (che in più avranno “messo in cantiere” un futuro momento piacevole, che di questi tempi non guasta); e un vantaggio per gli esercenti che in questo modo possono ottenere una immediata iniezione di liquidità.
Per evitare lo stallo nelle ultime settimane il settore della ristorazione si è in parte riorganizzato con il servizio di consegna di piatti a domicilio, un’alternativa a cui fanno ricorso i clienti affezionati e tutti coloro che non vogliono rinunciare al piacere della gastronomia tipica e della cucina di qualità. Ma il contraccolpo economico, per il settore, resta pesantissimo, e in vista dell’attenuazione del lockdown sono necessarie misure aggiuntive per “accompagnare” le attività verso la riapertura.
«Il vantaggio è doppio – aggiunge Matteo Musacci presidente Fipe Ferrara – per i pubblici esercizi si tratta di avere una immediata liquidità a zero commissioni, per i clienti l’acquisto di un buono che varrà poi il 25% in più del valore facciale». –
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