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Emergenza coronavirus a Ferrara
i dati dell’emilia romagna 

In regione ancora 90 decessi Venturi: basta test in ritardo

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Continua a mantenersi basso il numero dei nuovi contagiati, ma resta alto il numero dei decessi in Emilia Romagna (90). La curva più tragica si mantiene su un piano, il cosiddetto plateau, e fatica ad imboccare il sentiero discendente. «Non siamo ancora capaci di essere tempestivi in questo conto così penoso, abbiamo con alcune aziende ritardi di diversi giorni nella comunicazione. Una cosa frustrante per me che apprendo questi dati solo un’ora prima», ha lamenta il commissario straordinario per l’emergenza in regione, Sergio Venturi, durante l’ultimo aggiornamento di ieri.

Venturi, che annuncia una modifica dei sistemi di calcolo dei decessi per evitare sfasamenti temporali nei conteggi, ha annunciato l’arrivo di «decine di migliaia di tamponi, anche rapidi, che sono stati perfezionati» per far fronte alle necessità imposte dallo screening a tappeto sul personale, in corso in tutta l’Emilia Romagna. Ha anche ribadito la priorità di acquisire i dati in tempi veloci nelle Cra, dove il rischio di diffusione dell’infezione con effetti gravissimi è più forte, e di procedere con le vitie a domicilio delle Guardie mediche Covid (Usca).

Sono 20.752 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 312 in più rispetto a lunedì. Hanno raggiunto quota 101. 896 i test effettuati, quasi 3. 000 (esattamente 2. 849) in più rispetto al giorno prima. Complessivamente, 9. 016 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (+70). Sono 328, in tutto il territorio regionale, i pazienti in terapia intensiva: – 3 rispetto a lunedì. Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-17).

Salgono, nel frattempo, le guarigioni, che raggiungono quota 4.269 (+262), delle quali 2. 028 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche; 2.241 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi (complessivamente 2.705), per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 9 residenti nella provincia di Piacenza, 20 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 17 in quella di Bologna, (di cui1 nell’imolese), 2 in provincia di Ravenna, 9 nella provincia di Forlì-Cesena (8 nel forlivese e 1 nel cesenate), 4 in quella di Rimini; 3 i residenti fuori regione. Questi i casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella della diagnosi: 3. 167 a Piacenza (+29), 2. 582 a Parma (+9), 3.947 a Reggio Emilia (+59), 3.180 a Modena (+48), 2.975 a Bologna (+28), 345 a Imola (+0), 635 a Ferrara (+17). In Romagna sono complessivamente 3.921 (+122), di cui 880 a Ravenna (+53), 724 a Forlì (+33), 577 a Cesena (+23), 1. 740 a Rimini (+13).

Dalla Protezione civile sono state consegnate 410.000 mascherine chirurgiche e 80.000 ffp2, 100 occhiali protettivi, 120 camici chirurgici, 300 tute e 200 visiere protettive. –

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