Contenimento specie invasive «Bene gli interventi di tutela»
«Sono molte le criticità che inevitabilmente si stanno riscontrando in conseguenza delle restrizioni alla mobilità delle persone, che necessariamente si sono dovute attuare a causa dell’emergenza sanitaria che coinvolge l’intero territorio nazionale. Ebbene, il fermo delle attività di contenimento delle specie invasive avrebbe potuto avere conseguenze estremamente negative e non solo per il settore agricolo».
È quanto afferma il direttore di Confagricoltura Ferrara Paolo Cavalcoli, che prosegue.
«Come noto la presenza di diverse specie di fauna selvatica provoca da anni ingenti danni alle produzioni agricole. I piccioni ad esempio, causano danni enormi soprattutto nella fase di semina dei raccolti, oltre a rappresentare per l’uomo e per gli animali domestici un pericolo sia diretto, quale veicolo di microorganismi patogeni, sia indiretto a causa della fecalizzazione ambientale e conseguente proliferazione di batteri potenzialmente patogeni. Per questo motivo il piano di controllo della Regione Emilia Romagna si prefigge l’obiettivo di scongiurare la presenza di questi volatili in prossimità di ospedali, case di cura e di riposo, scuole, stalle, e nelle aree di raccolta di granaglie ed altri prodotti agricoli. Per non parlare poi delle nutrie, una piaga che da anni affligge il nostro territorio, arrecando danni ingentissimi alle aziende agricole e mettendo a repentaglio l’incolumità dei tanti operatori che lavorano sui mezzi meccanici, a causa delle gallerie che vengono scavate compromettendo la tenuta delle arginature dei corsi d’acqua e rappresentando un enorme rischio per la sicurezza idraulica».
Un premessa del direttore Paolo Cavalcoli per ringraziare il prefetto di Ferrara per avere consentito la prosecuzione delle attività di contenimento delle specie invasive, comprendendo la gravità delle conseguenze che un eventuale blocco avrebbe provocato, così come pure la Regione Emilia Romagna che ha riconosciuto la priorità di dette attività, il questore di Ferrara per aver fornito parere favorevole a nuove modalità di intervento dei coadiutori, ai sindaci che hanno compreso appieno l’importanza della tutela dei prodotti e al comandante della polizia provinciale ed ai suoi uomini per l’instacabile lavoro. —
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