Decesso della neonata, per i medici si tratta di morte bianca
La piccola stava dormendo in camera con il fratello gemello: le grida della mamma, inutili i soccorsi
BONDENO. Perdere un figlio, la tragedia più grande. Una bambina di sette mesi è morta nella culla, per cause naturali, mentre si trovava nella stanza con il fratellino gemello che, in quel momento, era nel passeggino. La tragedia si è consumata nelle prime ore del pomeriggio di mercoledì, in via Torricelli a Bondeno. Poco dopo le 15, lontano da sguardi indiscreti, ma alla sola presenza dei familiari e del personale sanitario che è rimasto impietrito nonostante medici e infermieri siano abituati ad affrontare emergenze di qualsiasi tipo, ma la morte di una bambina in tenera età resta un dramma difficile da accettare.
Cosa è successo
È stata la madre della piccola Stella (questo il nome della bambina deceduta) ad accorgersi che qualcosa non andava. Un lamento proveniente dal lettino della figlia, pare facesse faticasse a respirare. Immediata la richiesta dei soccorsi, con l’arrivo sul posto dell’ambulanza del 118 e dell’automedica da Casumaro. Il caso è parso subito gravissimo al personale sanitario e si è richiesto l’intervento dell’elisoccorso proveniente dall’ospedale Maggiore. L’elicottero del 118 è atterrato nei campi limitrofi a via Torricelli, approfittando di uno spiazzo d’erba.
I medici del soccorso hanno tentato in tutti i modi di rianimare con la respirazione artificiale la piccola, ma non c’è stato nulla da fare: il mesto ritorno dell’elisoccorso alla stazione di partenza è avvenuto senza pazienti a bordo, ed i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della bimba di appena sette mesi.
Grande il cordoglio in città per quanto successo
La famiglia di Stella è molto conosciuta: la madre, Silvia Menghini, è un geometra stimato in città, lavorando da tanto tempo come libero professionista e, dal 2013, come tecnico per il Comune di Felonica (oggi Sermide-Felonica, a seguito della fusione). Il padre, invece, è operaio della ditta Vm-Fca di Cento.
La famiglia
Quella coppia di gemelli che era nata lo scorso settembre costituiva il coronamento della loro unione e di una famiglia che, nonostante la situazione attuale di isolamento forzato dovuto al “coronavirus”, guardava con fiducia al futuro.
Da ieri la disgrazia abbattutasi sulla loro vita ha avuto un peso importante. Immediatamente dopo l’accaduto, nella villetta situata in fondo a via Torricelli, verso l’imbocco di via Comunale per Burana, è iniziato il mesto arrivo dei parenti. La zia della bambina, arrivata assieme alla nonna, che risiede a Stellata, fa cenno con la mano che non c’è voglia di parlare con nessuno.
«Non è il momento», dice dal cancello, invitando i presenti ad allontanarsi. Sul luogo dove si è consumata la disgrazia si sono portati anche i carabinieri di Bondeno, per i rilievi del caso. Per tutti, al momento è “morte bianca”. La bambina è stata trasferita dopo il decesso alla camera mortuaria di Bondeno, in attesa di possibili accertamenti sulla salma.
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