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L’Emilia: test sierologici con delibera regionale

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In Emilia-Romagna crescono di 277 i casi di positività al Coronavirus che portano il totale a 21.029, con 2.788 (83 in più). Sono i dati, aggiornati alle 12, illustrati dal commissario all’emergenza Sergio Venturi. Per la prima volta, però, salgono di più le guarigioni rispetto ai contagiati: se ne sono infatti registrate 395 di nuove. «È un dato che ci consente di avere più ottimismo, questa positività nei guariti e bassi contagi ci dà un po’di respiro ulteriore. L’elemento che lo rende attendibile, questo dato, è che a differenza di ieri commentiamo 4. 253 test. Come numero di test effettuati, non il più alto in assoluto, ma è un numero significativo».

In alcune parti d’Italia la sanità privata sta eseguendo test sierologici. Venturi non è convinto. «Noi non siamo sicuri che i test sierologici che vengono offerti dai laboratori siano efficaci – dice – Ce ne sono 200 in commercio e i nostri medici e ricercatori ne hanno selezionati per ora solo 3 o 4. Visto che siamo in stato di emergenza, ci prendiamo la responsabilità di dire che questi esami non si fanno dai privati. La giunta con una delibera si pronuncerà ufficialmente: stabilirà che ci sono soggetti come il Servizio sanitario che si fa carico di fare test e tamponi a una serie di categorie che garantiscono la sicurezza di questa regione E che i laboratori privati potranno candidarsi a lavorare per conto del pubblico – ha aggiunto – perché ci stiamo preparando alla riapertura delle produzioni e avremo bisogno di molti test, ma sotto criteri di sicurezza che stabilirà la Regione Emilia-Romagna». –

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