Liquidazioni extra per la ricostruzione
Garanzie alle imprese impegnate nei lavori post sisma Provvedimento per far fronte allo stallo produttivo
È stata firmata ieri dal presidente della Regione Emilia Romagna e commissario delegato per la Ricostruzione, Stefano Bonaccini, l’ordinanza che prevede liquidazioni straordinarie per favorire i pagamenti alle imprese impegnate nella ricostruzione post sisma, che potranno così rendicontare gli stati di avanzamento lavori alla data di sospensione dei cantieri e chiedere quindi la liquidazione dei lavori eseguiti prima della sospensione dei cantieri a causa dell’emergenza Coronavirus.
L’ordinanza firmata ieri a Bologna dal presidente della Regione Emilia Romagna consentirà quindi la presentazione di uno stato di avanzamento lavori, il cosiddetto Sal, corrispondente allo stato maturato alla data di sospensione del cantiere a causa dell’emergenza epidemiologica, nonché la possibilità di liquidare parzialmente i Sal finali in attesa dell’esito di tutte le verifiche e i controlli. Con l’obiettivo poi di poter garantire la liquidità necessaria alle imprese esecutrici e a tutta la filiera dei soggetti impegnati nella ricostruzione, ma anche per far fronte al momento di stallo causato dalla sospensione forzata dei cantieri, l’ordinanza firmata da Bonaccini prevede inoltre la possibilità di presentare e vedersi liquidato uno stato di avanzamento corrispondente allo stato di consistenza del cantiere alla data di sospensione dello stesso. Nello specifico quindi per le attività produttive, gestite sulla Piattaforma Sfinge, l’ordinanza prevede un Sal straordinario aggiuntivo, in deroga a quanto previsto attualmente, fino alla concorrenza del 90% del contributo complessivo concesso, che verrà liquidato con procedura semplificata.
Invece per gli immobili gestiti sulla piattaforma Mude, c’è la possibilità di presentare uno dei Sal ordinari attestando l’esecuzione di lavori realizzati in percentuale inferiore a quella prevista attualmente dalle ordinanze. Per i Sal finali, invece, per le attività produttive sarà possibile, su richiesta del beneficiario del contributo, trasformare la domanda di saldo in Sal intermedio, anch’esso fino alla concorrenza del 90% del contributo concesso e liquidato con modalità semplificata. Su Mude sarà possibile autorizzare l’erogazione del contributo anche in misura parziale, corrispondente alla quota di lavori e di spese già realizzata e verificata, posticipando l’erogazione del residuo all’esito del completamento delle ulteriori verifiche e controlli necessari. —
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