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Scatta l’emergenza per otto ponti Interventi urgenti nel piano 2020

Gian Pietro Zerbini
Scatta l’emergenza per otto ponti Interventi urgenti nel piano 2020

La Provincia ha scelto in base all’urgenza con l’investimento di 2,3 milioni. Ispezioni più scientifiche per stabilire le criticità

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Gian Pietro Zerbini

Ponti da mettere in sicurezza e alla svelta. È questo uno degli imperativi inseriti nel piano quinquennale delle opere pubbliche dell’amministrazione provinciale e che vede i tecnici impegnati nel servizio di ispezione alle varie strutture sopraelevate dislocate negli 850 chilometri di strade provinciali. Un totale di 338 manufatti di cui quasi duecento (193) hanno già avuto una accurata indagine conoscitive al fine di valutarne i rischi e le criticità statiche.

Gli interventi

«Per il 2020 - dichiara Stefano Farina, ingegnere capo della Provincia - sono già stata individuati otto ponti nel Ferrarese da ristrutturare, scelti in base al grado di deterioramento».

In questi anni, ben prima della tragedia del Ponte Morandi nell’agosto 2018, era stata avviata una campionatura specifica dei ponti, che ovviamente è stata intensificata dopo il crollo di Genova.

«L’intervento complessivo nelle otto strutture da sistemare vedrà un importo di 2,3 milioni di euro per mettere in sicurezza le strutture», prosegue Farina, che annuncia anche novità sul tema delle indagini sulle strutture sopraelevate.

«Vogliamo aggiungere - dice l’ingegnere capo della Provincia - oltre alle indagini visive che mostrano il degrado esterno delle strutture, anche analisi più approfondite, affidandoci anche alla consulenza di una società in grado di svolgere un’attività più scientifica con un’ispezione più completa della struttura. In base alle rilevazioni effettuate verranno confrontati i dati e verrà stilata anche una graduatoria in base alle criticità e di conseguenza sulle priorità negli interventi».

La graduatoria della Provincia attualmente ha individuato soprattutto queste otto criticità, alcune sono in già in fase di progettazione ben avviate, altre stanno per avere i permessi e una volta che verrà dato il via libera all’attività di ricostruzione si è già in grado di accantierare le struttura. I ponti scelti versano in condizioni di usura gravi e necessitano di interventi della massima urgenza.

Le otto priorità

Tra i ponti che hanno urgente bisogno di un intervento di messa in sicurezza da parte della Provincia c’è quello sull’Idice a Compatto nel Comune di Argenta (Sp38), San Zagno nella Fossa dei Masi sulla Sp1, Canale Gronda tra la via del Mare e la Romea sulla Sp 58, il ponte del Gatto Nero nel mesolano sulla provinciale 43, il ponte al bivio Pampano a Berra sulla provinciale 12 e anche sul Cavo Napoleonico nel comune di Terra del Reno sulla strada provinciale 66. Infine due ponti situati nel territorio comunale di Bondeno non distanti sulla Sp 40 e sulla Sp 9. —

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