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«Sono un bene che va tutelato» E il sindaco riapre gli orti sociali

M. Puli.
«Sono un bene che va tutelato» E il sindaco riapre gli orti sociali

Ieri l’ordinanza. Ma servirà una turnazione e non si potrà coltivare per più di 2 ore al giorno 

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la novità

Da ieri pomeriggio, come stabilisce l’ordinanza del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, è possibile curare gli orti sociali, quelle aree coltivate che si trovano nei pressi dei centri sociali e che gli anziani custodiscono.

tempo limitato

Ma tutto ciò si potrà fare per non più di 2 ore al giorno.

È comunque una novità importante.

«Gli orti sociali e le aree verdi dedicate alla raccolta del tartufo – scrive il sindaco Fabbri – sono un bene da tutelare e da oggi (ieri per chi legge, ndr) sarà possibile per gli assegnatari prendersene di nuovo cura, nel rispetto delle misure di sicurezza imposte dall’emergenza sanitaria. Il verde è un patrimonio che ha bisogno di cure e dobbiamo evitare che si creino situazioni rischiose a livello sanitario, anche in vista dell’arrivo della stagione calda e delle zanzare. Confido sul senso di responsabilità dei ferraresi – dice ancora Fabbri – e delle associazioni che gestiscono questi spazi affinché nessuno abusi di questa possibilità che deve invece andare a beneficio dell’intera collettività».

Così il sindaco di Ferrara ha annunciato la firma di una ordinanza che apre per gli assegnatari degli orti sociali la possibilità di recarsi, in modo organizzato, presso gli appezzamenti assegnati per i trattamenti di irrigazione e di cura del terreno per permettere che vengano irrigati gli orti urbani sociali e che vengano mantenute tali aree libere da materiali che possano favorire il formarsi di raccolte di acqua stagnante.

norme di sicurezza

Ordinanza che specifica che, per raggiungere gli appezzamenti e anche nello svolgere le funzioni consentite, gli assegnatari dovranno rispettare tutte le norme di sicurezza adottando specifiche misure, non in contrasto con i provvedimenti di rilievo nazionale e regionale. «Per coloro che effettueranno l’attività di irrigazione – impone l’ordinanza – c’è l’obbligo di indossare la mascherina e di adottare le misure precauzionali, anche durante gli spostamenti». —

M. Puli.

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