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Emergenza coronavirus a Ferrara
EMERGENZA CORONAVIRUS

«Un volo di Stato per poter tornare a Ferrara»

«Un volo di Stato per poter tornare a Ferrara»

Una famiglia bloccata tre settimane nell’isola di Tenerife. L’intervento della Farnesina per una Pasqua... in quarantena

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FERRARA.  Tre settimane di vacanza forzata in più a Tenerife e un ritorno a caro prezzo. Con quello che sta accadendo in Italia e nel mondo, niente di così grave per i ferraresi Gianna Stabellini, il marito Dario Giorgi e la suocera, rientrati a Ferrara alla vigilia di Pasqua solo grazie a un volo organizzato dalla Farnesina.

«Eravamo andati a Tenerife il 13 febbraio, lo facciamo tutti gli anni perché abbiamo casa là. Il 19 marzo Ryanair ha cancellato il nostro volo per il rientro del 23 marzo: abbiamo prenotato subito il successivo del 13 aprile, ma una settimana prima è stato cancellato anche quello. Tramite il sito internet della Farnesina e l’ambasciata italiana a Madrid siamo riusciti ad avere posto sul volo organizzato proprio dal nostro ministero degli esteri, operato da Neos. Le possibilità erano due, andare a Milano o a Roma, entrambi si sono riempiti in un paio d’ore. Ho scelto di andare a Roma, perché nel Lazio ci sono meno contagi, anche se la strada per mio genero, che ci veniva a prendere, sarebbe stata più lunga».

Un lieto fine non proprio scontato... in tutti i sensi: «Meno male che li fanno questi voli speciali. Il costo? 390 euro a testa: è tanto, sì, ma bisogna tenere conto che fanno il volo d’andata con l’aereo vuoto, provvedono alla sanificazione, comprende bagagli per 15 chili in stiva e 10 in cabina, la cena...».

Per arrivare a sedersi e partire, però, la trafila non è stata breve: «All’ambasciata di Madrid sono stati molto gentili, dal sito internet della Farnesina abbiamo scaricato i moduli, mandato la segnalazione all’Asl di Ferrara, preparato il documento anche per mio genero, per farlo venire a prenderci».

E dopo la vacanza, la quarantena: «Dovremo stare chiusi in casa 14 giorni, misurando la febbre due volte al giorno, ci controlleranno a distanza. Una prassi, anche se anche a Tenerife eravamo chiusi in casa da un pezzo, la situazione è come in Italia: tutto vietato, non si trovano mascherine, i controlli sono rigidi».

Ma per Gianna non sarà una quarantena inoperosa: «Il mio nipotino mi ha subito ordinato i cappelletti...».
 

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