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«Adesso le vacanze sono inimmaginabili Spero in un’estate prenotata last minute»

Sergio Armanino
«Adesso le vacanze sono inimmaginabili Spero in un’estate prenotata last minute»

Gli operatori del settore hanno gettato il lavoro fatto e vivono nell’incertezza: parla la ferrarese Silvia Zannini (Linktours) 

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LA STORIA



Fra casa e ufficio, a inventarsi un gioco per dimenticare, almeno per un po’, le difficoltà immani del momento. Proprio ieri raccontavamo di una coppia ferrarese Silvia Zannini e Federico Bellini, alle prese con il contest internazionale lanciato da alcuni musei per far rivivere quadri famosi. Ecco, quella è la distrazione. I problemi, invece, arrivano dalle rispettive attività imprenditoriali: un laboratorio artigianale lui, dove ripara e vende racchette da tennis, un’agenzia di viaggi lei, la Linktours.

Se Federico aspetta e spera, «magari in una riapertura dei circoli tennistici, visto che è uno sport in cui si possono mantenere distanze adeguate», per la moglie Silvia la situazione è ben diversa.

«Sono mesi che annulliamo prenotazioni - racconta con un tono di voce fra il malinconico e il preoccupato -, rimane qualcosa confermato per l’Italia, ma tutti i viaggi importanti, Stati Uniti, Oriente, Africa, hanno i voli chiusi. Abbiamo buttato via mesi di lavoro: non solo non vendi per il futuro, ma butti via il lavoro del passato».



Una situazione che vivono anche altri settori, per esempio quello della moda, con la collezione primaverile che fra un po’ sarà scaduta senza essere passata neppure dalle vetrine. Ma per chi opera nell’ambito del turismo e delle vacanze, beh, i motivi d’incertezza si moltiplicano.

«Speriamo almeno che per l’Italia si lavori qualcosina per l’estate, forse per la Grecia, se aprono i voli, ma si lavorerà comunque solo sotto data».

Il last minute diventerà la regola dei prossimi mesi e gli operatori del settore stanno cercando di fare la loro parte per riacchiappar qualche cliente: « I tour operator - spiega ancora Silvia - stanno dando massima elasticità, prevedendo disdette senza penale, ma vedremo quando si potrà riaprire se ci saranno la voglia, i voli, i soldi per tornare ad avere una prospettiva di vacanza».



Già, anche queste variabili incideranno e non poco, anche perché il lockdown, di cui ancora non è certa la fine in Italia e altrove avrà magari scadenze diverse, si sta trasformando in una sorta di vacanza forzata: alla riapertura delle attività, più che pensare alle ferie, si penserà al lavoro e al tanto terreno da recuperare.

«Non ci sono precedenti - chiude con amarezza la Zannini -, così è impossibile immaginare quel che sarà. E anche per i piani ferie, che comunque molti dovranno fare, è difficile dare un suggerimento: forse meglio spostare il periodo in avanti, ad agosto o anche a settembre». —





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